Pirateria software: quattro indagati, multati anche i clienti

venerdì 12 febbraio 2010 13:10
 

MILANO (Reuters) - La Guardia di Finanza di Brescia ha scoperto un traffico nazionale di software illegali, denunciando quattro fornitori e multando, per la prima volta in Italia, anche i clienti.

Ne danno nota la Gdf e due delle associazioni che hanno collaborato alle indagini durate circa due anni.

L'indagine, chiamata "Uncino", è stata avviata nel dicembre 2007 dai militari di Desenzano (Brescia), che hanno calato "un amo", infiltrandosi su Internet e trovando un intermediario per la divulgazione illegale di opere protette dai diritti d'autore.

L'organizzazione utilizzava email crittografate o protette per comunicare, e connessioni mobili difficilmente rintracciabili perché non associate a uno specifico utente.

"Si tratta di un'operazione molto importante per il fatto che per la prima volta in Italia anche gli acquirenti sono stati multati per l'acquisto di materiale illecito", ha commentato Luca Vespignani, Segretario Generale di Fpm.

"E' inoltre importante sottolineare il fatto che in questo caso il dwonload abusivo da piattaforme p2p sia servito da fonte di approvvigionamento per un'attività illegale a scopo di lucro".

In totale i militari hanno sequestrato circa 200.000 tra programmi software, cd-rom, dvd con videogame e file musicali, per un controvalore di oltre 10 milioni di euro. Denunciati quattro fornitori, multati per oltre 23 milioni di euro. A carico di 38 clienti sono state invece comminate sanzioni complessive per 5.800 euro, da un minimo di 103 a circa 1.000 euro. Due persone sono state inoltre denunciate per la detenzione di materiale pedopornografico.

Alle indagini hanno collaborato sei procure, incluse Milano, Perugia e Firenze, e quattro organizzazioni che si battono contro la pirateria informatica, inclusa Business Software Allilance e la Federazione contro la pirateria musicale.

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<p>Hacker in foto d'archivio. REUTERS/Hannibal Hanschke</p>