Google difende con fermezza la digitalizzazione dei libri

venerdì 12 febbraio 2010 11:31
 

di Diane Bartz

WASHINGTON (Reuters) - Google ha spiegato in una breve ma convincente presentazione che l'accordo raggiunto con Authors Guild per digitalizzare milioni di libri è non solo legale ma un contributo alla conoscenza a disposizione del genere umano.

Il piano ambizioso di Google è stato lodato perché in grado di aumentare la disponibilità dei libri sebbene il Dipartimento di Giustizia abbia, lo scorso 4 febbraio, criticato il progetto da una serie di punti di vista, sostenendo che potrebbe potenzialmente violare leggi regolanti l'antitrust e i diritti d'autore.

Google si è detto contrario, dicendo ieri che l'accordo emendato aderisce alle norme legislative. "Con una sola eccezione significativa, le parti hanno provato a mettere in pratica tutte le indicazioni (del Dipartimento di Giustizia) degli Stati Uniti poste dopo la (nostra) proposta di settembre", dice il leader del motore di ricerca.

Questa eccezione consiste nella decisione di non scartare i libri di autori che hanno espresso l'intenzione di rinunciare al progetto. Trovando tutti gli autori in questione e convincendoli a partecipare al programma "realizzerebbe tutti gli obiettivi del patto", dice.

Google ha aggiunto che l'accordo non lederebbe gli interessi delle librerie e che non ha fatto nulla per ostacolare la digitalizzazione da parte di altre società.

"I concorrenti come Amazon hanno mostrato di temere la posizione concorrenziale potenziale di Google ma ignorano di avere una posizione dominante ben radicata", dice Google in una nota.

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<p>Logo di Google in foto d'archivio. REUTERS/Robert Galbraith</p>