Motorola dividerà la società in due nel 2011

venerdì 12 febbraio 2010 09:58
 

di Ritsuko Ando

NEW YORK (Reuters) - Motorola ha fatto sapere che vuole dividere in due la società entro il primo trimestre del 2011, con una parte della compagnia che si occuperà di cellulari e decoder televisivi, e l'altra invece focalizzata sul settore wireless.

Motorola ritiene, infatti, che affidarsi a due società indipendenti e quotate in borsa possa aiutare l'azienda a migliorare la propria posizione in mercati differenti.

Il titolo Motorola è cresciuto del 2,3% a quota 6,80 dollari dopo la notizia, arrivata dopo mesi di speculazioni in merito a grandi decisioni da parte della dirigenza.

La divisione cellulari ha fatto fatica a competere con i nuovi smartphone, tanto è vero che non si registra un boom di mercato dai tempi del Razr, nonostante il buon impatto del suo nuovo cellulare Droid.

Anche il suo giro d'affari nel mercato dei decoder tv non è stato positivo, mentre la divisione wireless ha dovuto subire il consolidamento degli operatori di telecomunicazioni.

"E' difficile lavorare con una compagnia che non si sa dove sarà tra un anno. Questa mossa toglie incertezza", ha commentato Mark McKechnie, analista di Broadpoint Gleacher. "Credo che divisioni più piccole possano essere più efficienti e dedicarsi meglio al rispettivo settore".

Gli ultimi risultati finanziari di Motorola mostrano che il reparto dei cellulari ha incassato, nel 2009, sette miliardi di dollari. La divisione wireless, invece, ha ottenuto due miliardi di dollari, stessa cifra generata dal reparto home and network.

"Crediamo che le divisioni possano raggiungere più facilmente i rispettivi obiettivi e sfruttare in maniera migliore le opportunità di crescita come aziende indipendenti", ha detto Greg Brown, che è stato co-amministratore delegato di Motorola e ora lo sarà per il ramo che si occupa di tecnologie delle infrastrutture radio e network

Sanjay Jha, l'altro amministratore delegato di Motorola, guiderà invece il reparto di telefonia mobile. Entrambe le società, comunque, conserveranno il marchio Motorola.

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<p>La sede di Motorola a Tempe, Arizona. REUTERS/Joshua Lott (UNITED STATES BUSINESS)</p>