Australia, hacker sabotano siti governo in protesta filtro porno

mercoledì 10 febbraio 2010 11:17
 

CANBERRA (Reuters) - Alcuni hacker hanno sabotato oggi diversi siti governativi australiani nel corso di attacchi coordinati per protesta contro un annunciato filtro Internet per i contenuti pornografici.

Gli attacchi, che sono stati confermati dal dipartimento della Giustizia, hanno messo fuori uso per almeno un'ora il sito del Parlamento e anche quello del dipartimento Comunicazioni, che sta spingendo per l'adozione di un filtro obbligatorio contro la pornografia e i contenuti offensivi.

Gli attacchi sono stati lanciati da hacker allineati sulle posizioni di un gruppo anti-Scientology chiamato "Anonymous".

"Nessun governo dovrebbe avere il diritto di rifiutare ai propri cittadini l'accesso alle informazioni solo perché ritengono che siano 'non necessarie'", ha detto il gruppo in una email.

"Il governo australiano apprenderà che non bisogna stare a perdere tempo con la nostra pornografia".

Il governo di centrosinistra australiano, che quest'anno dovrà affrontare le elezioni, si è impegnato a istituire un filtro Internet che blocchi una lista di siti web vietati, tra cui alcuni con materiale pedopornografico. Una normativa in questo senso dovrebbe essere presentata presto in Parlamento.

L'industria del porno australiano accusa la censura di vietare film pornografici interpretati da donne con il seno piccolo, che potrebbero essere scambiate con minorenni.

Un sondaggio condotto da McNair Ingenuity Research per la radio di Stato dice che l'80% dei 1.000 intervistati sono favorevoli al filtro, a cui invece si oppongono con forza le associazioni per la libertà di espressione.

Il dipartimento Comunicazioni dice che gli hacker non hanno violato la sicurezza, ma hanno invece inondato di richieste i server informatici governativi, mandandoli in tilt.

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