Libri online, editori italiani ancora contrari a proposta Google

venerdì 29 gennaio 2010 13:14
 

MILANO (Reuters) - Gli editori italiani sono contrari alla proposta di transazione avanzata da Google nella controversia che vede il primo motore di ricerca al mondo contrapposto ad associazioni di autori ed editori americani.

In una nota diffusa oggi, l'Associazione Italiana Editori conferma la propria opposizione al nuovo accordo transattivo (Amended Settlement Agreement) presentato nel novembre scorso da Google per chiudere la class action promossa dalle associazioni di autori ed editori americani per il servizio Book Search (prima udienza della Corte di New York è prevista il 18 febbraio).

La battaglia giudiziaria, ricorda la nota, già lo scorso 4 settembre aveva portato gli editori italiani ad opporsi alla prima versione dell'accordo.

"Ieri le associazioni degli editori italiani, tedeschi, austriaci e svizzeri hanno presentato alla Corte di New York le proprie obiezioni congiunte al nuovo accordo (disponibili sul sito www.aie.it), mentre analoghe obiezioni sono state presentate dalle associazioni francese e spagnola", annuncia l'Aie.

Il nuovo accordo ha accolto molte delle obiezioni precedenti, ha spiegato nella nota il presidente dell'Associazione Italiana Editori Marco Polillo, in particolare la richiesta che per le opere europee valgano le normali regole del diritto d'autore e non quelle speciali introdotte dal Settlement. "Ma questa esclusione è parziale, perché continuano a essere incluse nell'accordo le opere, anche italiane, registrate al Copyright Office degli Stati Uniti. Le parti hanno reputato che fossero poche eccezioni, dimenticando che la registrazione al Copyright Office era invece una pratica comune, indispensabile fino agli anni Ottanta per tutelare le opere straniere negli Stati Uniti".

L'obiezione maggiore, dicono gli editori, riguarda il fatto che la proposta di transazione continui a prevedere che Google possa digitalizzare e vendere in diverse forme le opere fuori commercio (se registrate) senza l'autorizzazione degli aventi diritto, in violazione della Convenzione di Berna sul diritto d'autore.

"Le obiezioni presentate non significano che gli editori italiani sono contro il futuro e l'innovazione: siamo contro ciò che non li rispetta. Le soluzioni per includere i libri europei nel rispetto del diritto d'autore ci sono. Per riuscire nell'obiettivo, Google ha dichiarato più volte di voler utilizzare Arrow (www.arrow-net.eu/), il progetto europeo che a breve, a maggio, avrà pronta una prima architettura. Noi, in quanto capofila del progetto, siamo pronti a collaborare", ha detto ancora Polillo.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
<p>Logo di Google in foto d'archivio. REUTERS/Christian Hartmann</p>