Banda larga, Consulta ripristina poteri Regioni su ok a reti

giovedì 28 gennaio 2010 19:49
 

ROMA (Reuters) - La manovra triennale fatta dal governo Berlusconi ha perso una norma sull'impossibilità delle Regioni di porre vincoli alla banda larga per effetto di una sentenza della Corte Costituzionale.

Il provvedimento della Consulta ha accolto in parte i ricorsi delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna ed ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma.

La sentenza riguarda in particolare l'articolo 2, comma 14, del decreto legge 112/2008 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), nella parte in cui "non include i beni facenti parte del patrimonio indisponibile delle Regioni tra i beni la cui titolarità legittima l'opposizione alla installazione di reti e impianti interrati di comunicazione elettronica in fibra ottica, ove tale attività possa arrecare concreta turbativa al pubblico servizio".

Motivo dei ricorsi presentati era stata la decisione adottata dal governo di non prevedere la possibilità per le Regioni di opporsi alla installazione di reti e impianti interrati di comunicazione elettronica in fibra ottica quando siano parte del loro patrimonio indisponibile, violando, in questo modo, gli articoli 117 e 119, ultimo comma, della carta Costituzionale. La norma, infatti, "ostacolerebbe l'esercizio delle funzioni regionali cui i suddetti beni sono strumentali e pregiudicherebbe il loro corretto utilizzo", avevano sostenuto gli enti ricorrenti.

"La questione relativa alla mancata inclusione nella disposizione censurata del patrimonio indisponibile delle Regioni - hanno scritto i giudici nella sentenza - è fondata in riferimento al principio di uguaglianza e al principio di ragionevolezza (art. 3 Costituzione), in danno di tale patrimonio indisponibile. Nel caso in esame" la norma contestata "esclude le Regioni dai soggetti pubblici che possono opporsi alla installazione nella loro proprietà di reti e di impianti interrati di comunicazione elettronica in fibra ottica ove ciò avvenga con riguardo ai beni appartenenti al loro patrimonio indisponibile e tale attività possa arrecare concreta turbativa al pubblico servizio che vi si svolge".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia