Caso Google, Cina insiste su difesa controlli sul web

lunedì 25 gennaio 2010 11:18
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha alzato i toni della polemica con gli Usa in merito alla censura imposta da Pechino su Internet, che vede Google al centro di una disputa tra le due superpotenze.

La Cina, a circa due settimane dalla denuncia del colosso dei motori di ricerca per la censura sulla propria versione cinese e per gli attacchi informatici al suo servizio mail, ha accusato la Casa Bianca, che ha appoggiato la posizione di Google, di voler sfruttare il web per sostenere le rivolte in Iran.

La disputa tra le due superpotenze si inserisce in un contesto già teso, con Washington e Pechino divise su temi come il commercio, i diritti umani e la vendita di armi, da parte degli Usa, a Taiwan.

"Più questo caso diventa un caso politico per il governo cinese, e più questo rimarrà fermo sulle sue posizioni", ha commentato David Wolf, presidente del Wolf Group Asia, società con sede a Pechino che fa da consulente per coloro che investono sui media cinesi e nel settore delle telecomunicazioni.

"Il governo cinese non può permettersi di cedere su un argomento così importante", ha detto Wolf.

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<p>Logo di Google nel quartier generale di Pechino. Foto d'archivio. REUTERS/Jason Lee</p>