Cina: non abbiamo bisogno di lezioni dagli Usa su Internet

sabato 23 gennaio 2010 10:36
 

PECHINO (Reuters) - La Cina non ha bisogno di lezioni su Internet da parte degli Stati Uniti: lo afferma oggi il numero uno di un'importante associazione cinese dei media online dopo che gli Stati Uniti hanno rimproverato Pechino sulla libertà d'informazione.

Il discorso, pronunciato giovedì scorso dalla segretario di Stato Hillary Clinton, ha mostrato mancanza di rispetto nei confronti della Cina, che non può accettare che vengano poste condizioni su materie come la "sicurezza nazionale" o la "stabilità sociale", ha detto il presidente dell'Associazione dei media online di Pechino, Min Dahong.

La polemica su Internet è andata ad aggiungersi alle questioni che in questo momento rendono più difficili le relazioni tra la prima e la terza economia del mondo: il commercio, le valutazioni monetarie, la vendita di armi dagli Usa a Taiwan e le tensioni sui diritti umani e il Tibet.

"Come si sviluppa Internet in Cina e come viene gestito sono affari del popolo cinese", ha detto Min in un'intervista con il sito statale Xinhuanet.com.

"Sulla questione di Internet, la Cina non ha bisogno di lezioni da parte degli Stati Uniti su cosa fare o come".

Il discorso di Clinton ha criticato le cyber-politiche di Cina e Iran, tra gli altri paesi, e ha chiesto a Pechino di indagare sulle denunce di Google a proposito di attacchi hacker e censura.

Google, numero uno dei motori di ricerca web, ha detto che potrebbe chiudere il sito in cinese google.cn e i propri uffici in Cina dopo un cyber-attacco che ha avuto origine in Cina e che ha colpito anche altre aziende e attivisti per i diritti umani che usano il servizio Gmail. Facebook, Twitter e YouTube sono bloccati in Cina, paese le cui autorità usano un firewall per impedire agli utenti di accedere a siti web con contenuti non ammessi dal Partito comunista cinese.

"Il discorso del 21 gennaio di Hillary in cui si insinuava che in Cina non c'è libertà d'informazione e di parola è nei fatti irrispettoso e non regge", ha detto Min.

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<p>La sede cinese di Google a Pechino. La foto &egrave; di ieri, 22 gennaio 2010. REUTERS/Jason Lee</p>