Cina, media eliminano le critiche al discorso di Clinton

venerdì 22 gennaio 2010 08:14
 

PECHINO (Reuters) - I media cinesi hanno oggi respinto l'appello di Washington a liberare Internet dalla censura, ma a dimostrazione che il tema è delicato, gli articoli cinesi che contenevano critiche sono stati poi eliminati dal web.

Pechino ha inizialmente tentato di spostare l'attenzione dalla vicenda dei limiti a Internet e dalle minacce del colosso Usa del web Google di lasciare la Cina, sollecitando l'amministrazione Obama ad affrontare temi più urgenti quali il commercio, Taiwan e Tibet.

Il governo cinese non ha dato risposte immediate al discorso del segretario di Stato Usa Hillary Clinton che ieri ha invitato la Cina ed altri governi autoritari ad eliminare le restrizioni sull'uso di Internet da parte dei cittadini.

Alcuni media cinesi tuttavia sono stati rapidi nel criticare i rilievi di Clinton, senza citare alcun commento ufficiale. Il Global Times senza mezzi termini ha condannato Washington per il fatto di fare prediche ad altre nazioni.

A riprova che il tema ha toccato un nervo scoperto, molte delle reazioni cinesi sono state eliminate dal web nel giro di poche ore dalla pubblicazione.

Non è chiaro perché siano state rimosse, ma i siti web cinesi spesso adattano o eliminano i propri contenuti in base alle istruzioni da parte della autorità sulla propaganda, specialmente su temi delicati.

Clinton ha criticato le politiche informatiche di Cina e Iran, tra gli altri, chiedendo a Pechino di indagare su quanto denunciato da Google, primo motore di ricerca al mondo, a proposito di intrusioni di hacker e censura.

"Una nuova cortina sta scendendo sull'informazione in buona parte del mondo", ha detto Clinton, definendo le crescenti limitazioni odierne a Internet l'equivalente del Muro di Berlino, in contrasto con gli impegni internazionali per la libertà di espressione.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia