La Francia partecipa alla corsa per la digitalizzazione di libri

giovedì 21 gennaio 2010 15:15
 

di Sophie Hardach

LA CHATRE, Francia (Reuters) - Nel mezzo della pianura della Francia centrale, una squadra di segretarie riaddestrate ed esperti di informatica sta raccogliendo il patrimonio letterario europeo per l'era digitale. Renderle più accessibili dà nuova vita alle pagine.

La società per cui lavorano, Safig, è una delle poche aziende europee di digitalizzazione dei libri, usando sia persone che sistemi automatici per voltare le pagine. Questo li pone al centro del progetto della Francia per una massiccia biblioteca online, un tentativo di negoziare un accordo con il colosso Usa Google sulla digitalizzazione dei libri.

"Siamo in un periodo politicamente delicato", dice il leader del progetto Christophe Danna, riferendosi a questa procedura. "Qualsiasi sia il risultato, determinerà il futuro del mercato dei libri", dice a Reuters, mentre se ne sta fra scanner e braccia robotiche che sfogliano le pagine.

I sostenitori del progetto francese da 750 milioni di euro per digitalizzare biblioteche e musei lo considerano un misto di orgoglio culturale e strategia industriale. Bruno Racine, a capo della Bibliotheque Nationale de France, è anche consulente in materia di strategia della Nato. Gli scettici rilevano invece che i dieci milioni di libri digitalizzati da Google rendono misero ogni sforzo francese, come il contratto triennale di Safig per digitalizzare i 300.000 volumi della Bibliotheque Nationale.

Un possibile risultato è un compromesso con Google che accelererebbe la digitalizzazione di massa.

"Questa è un po' come una fabbrica. Non facciamo auto, ma c'è un forte paragone", dice Danna. Safig è pagata per pagina senza distinzione se si tratti di libri rari, trattati tecnici o altro.

Gli analisti vedono un secondo paragone: come nell'industria automobilistica, la Francia è stata accusata di protezionismo e conflittualità con le aziende straniere mentre rimodella il suo mercato editoriale da 4 miliardi di euro.

Il presidente Nicolas Sarkozy ha promesso che la Francia non permetterà che gli vengano "strappati" i suoi tesori letterari; e gli intellettuali hanno contestato una biblioteca di Lione per aver firmato un "patto da Faust" per digitalizzare libri con Google.

Molti francesi pensano che le commedia di Moliere e i poemi di Baudelaire siano ancor più tesori nazionali dell'industria dell'auto e che lo Stato abbia ragione a dar loro particolare attenzione.

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<p>15 gennaio 2010. Libri rari della biblioteca municipale di Lione pronti per essere digitalizzati. REUTERS/Robert Pratta</p>