January 21, 2010 / 9:45 AM / 8 years ago

Google banco di prova della lealtà di web-generation cinese

3 IN. DI LETTURA

<p>Il quartier generale di Google in Cina.Barry Huang</p>

di Chris Buckley

PECHINO (Reuters) - Quando Google ha lanciato il guanto di sfida ai censori cinesi di Internet, ha anche sfidato la lealtà della giovane generazione "connessa" del Paese, quei cinesi esperti di tecnologie, ventenni e trentenni che sono cresciuti con impulsi ed apertura enormemente superiori a quelli del loro genitori.

La questione Google può diventare un test eloquente su come questi giovani bilanceranno la fedeltà al proprio Paese con il loro desiderio di libertà di espressione ed accesso all'informazione, e questa risposta potrebbe definire come Pechino affronta questa controversia.

"Questa particolare funzione di Internet è che società come Google considerano che l'espansione dei loro profitti sia legata all'espansione della loro libertà", dice Chen Yongmiao, attivista cinese il cui sito web ha subìto restrizioni da parte delle autorità.

"E' un test. Quanto sostieni Google in Cina mostra quanto tu voglia più libertà in Cina, anche se sai che Google alla fine è una questione di profitti".

Il primo motore di ricerca al mondo ha annunciato la settimana scorsa che potrebbe ritirarsi dalla Cina e chiudere il suo sito cinese Google.cn dopo aver lamentato censure e un'intrusione di hacker.

Funzionari cinesi hanno evitato di affrontare direttamente la questione Google, ma hanno chiarito che si aspettano che le società di Internet nel Paese rispettino le leggi, comprese quelle sulla censura.

Il cuore di questo tiro alla fune è l'area di Zhongguancun nella parte nordoccidentale di Pechino, densa di campus universitari, centri commerciali con negozi di articoli high-tech e laboratori di computer, sede anche del quartier generale di Google in Cina.

Studenti, persone in cerca di lavoro e professionisti dell'high-tech di Zhongguancun guardano alla vicenda Google con un misto di ammirazione e prudenza rimbalzato nei forum online.

"Penso sia ammirevole che una società sacrifichi i profitti per difendere un'idea", dice Liu Wei, 29 anni, commercialista. "Perché non possiamo criticare il nostro governo se lo vogliamo? Perché non possiamo scegliere cosa leggere su Internet?".

"E' perché la Cina è diversa!", lo interrompe la sua ragazza, Sun Jingying, 26 anni, che studia da commercialista. "Ci sono alcune cose di questo Paese che semplicemente vanno accettate", aggiunge. Precisando che le dispiacerebbe se Google lasciasse il Paese. E che le piacerebbe lavorare per loro.

Recenti sondaggi dimostrano che mentre i cinesi ventenni e trentenni sono più critici nei confronti del loro governo rispetto ai connazionali più anziani e vogliono più libertà, tendono ad essere fortemente patriottici e prudenti su cambiamenti politici. E gli Stati Uniti attirano sia ammirazione che sdegno.

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