Corte appello Usa riapre causa antitrust su download

mercoledì 13 gennaio 2010 18:18
 

NEW YORK (Reuters) - Una corte di appello federale ha deciso di riaprire una causa di antitrust accusando le maggiori etichette discografiche di coordinarsi per fissare i prezzi e i termini con cui viene venduta la musica via Internet.

La Corte d'Appello di New York ha sentenziato che il Tribunale di Prima Istanza chiamato a giudicare nell'ottobre del 2008 ha sbagliato a respingere la denuncia di violazione dello Sherman Act.

Tra gli imputati Bertlesmann, EMI , Sony, Time Warner, Vivendi e Warner.

I querelanti sostengono che le etichette discografiche si siano accordate dando vita a joint ventures e licenze che hanno avuto l'effetto di distorcere l'andamento naturale del mercato, creando prezzi minimi non concorrenziali. Hanno anche dichiarato che quando le aziende concorrenti hanno iniziato a distribuire la musica delle etichette sotto accusa, gli imputati hanno imposto un prezzo all'ingrosso di circa 70 centesimi a canzone, accordandosi anche per limitare la concessione delle licenze necessarie.

Il giudice Robert Katzmann ha scritto a nome dei tre giudici che costituiscono la Corte di Appello che la documentazione fornita dalla parte lesa è "sufficiente per suggerire la possibilità" di un accordo finalizzato a fissare i prezzi di vendita.

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<p>Laura Dern e Ben Harper alla festa organizzata da EMI. EMI, Bertlesmann, Sony, Time Warner, Vivendi e Warner sono gli imputati della causa antitrust riaperta dalla Corte d'Appello di New York. REUTERS/STR New</p>