Giudici Usa critici con la Fcc sul caso Comcast

lunedì 11 gennaio 2010 18:57
 

WASHINGTON (Reuters) - Negli Usa dei giudici hanno messo in discussione la decisione della Federal Communications Commission di punire Comcast per aver bloccato venerdì scorso servizi di file-sharing online, in un caso che potrebbe avere ripercussioni sulla campagna dei legislatori in materia di Internet libero e gratuito.

Una corte composta da tre magistrati si è detta insoddisfatta per gli argomenti sollevati dalla Fcc e sta indagando per accertare se la Commissione abbia agito in base a regole stabilite o su autorità diretta del Congresso su temi che riguardano la gestione della rete di banda larga.

Il caso, che potrebbe richiedere mesi prima di una decisione da parte della corte, potrebbe condizionare pesantemente lo sforzo della Fcc per mantenere un'Internet aperta e libera attraverso una proposta di regole sulla "neutralità della Rete" se i giudici decidessero che l'organismo non ha autorità in questo campo.

Questo potrebbe indurre di contro la Fcc, che ha sostenuto di avere ampia autorità in materia di norme nel settore via cavo e telefonico, a chiedere al Congress di approvare una legislazione "Internet aperta", che è ancora in cantiere.

In un'aula della Corte degli Appelli del circuito del District of Columbia, il giudice A. Raymond Randolph ha detto al consigliere generale della Fcc Austin Schlick che sembra che la Federal Communications Commission abbia agito in base a decisioni politiche che sono "aspirazioni, non operative."

Nel 2008, sotto la presidenza repubblicana di Kevin Martin, la Fcc aveva messo sotto accusa Comcast per aver violato i principi di Internet aperto bloccando servizi di scambio file che distribuivano video e spettacoli tv.

Comcast aveva poi sfidato la Fcc chiedendo alla corte federale degli appelli di rovesciare la posizione che richiedeva al primo operatore Usa via cavo di cambiare le sue regole di comportamento.

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