Cellulari, la nuova funzione irrinunciabile? Il mini-proiettore

lunedì 11 gennaio 2010 11:11
 

LAS VEGAS (Reuters) - Nonostante al Consumer Electronics Show di Las Vegas a farla da padrone siano state le tv a schermo piatto, molte aziende come Microvision stanno scommettendo su apparecchi molto più piccoli per visualizzare le immagini.

Se sono ancora poco diffusi i prodotti commerciali con i cosiddetti proiettori "Pico" integrati, Microvision, la concorrente Texas Instruments e 3M hanno lasciato intravedere su questo fronte prospettive molto concrete al salone di Las Vegas, terminato ieri.

Microvision -- che ha lanciato un proiettore stand-alone che somiglia a una saponetta e che proietta immagini video utilizzando il laser -- spera di incorporare questa tecnologia in una serie di apparecchi tra cui macchine fotografiche e telefoni cellulari.

"Credo che alla fine il telefono rappresenti l'opportunità maggiore", ha spiegato il direttore delle comunicazioni di Microvision Matt Nichols aggiungendo che la sua compagnia è già in contatto con decine di potenziali clienti, tra cui produttori di telefonini.

Nichols prevede l'uscita dei primi prototipi con integrato il proiettore "Pico" di Microvision a fine anno mentre occorrerà aspettare l'anno prossimo per i primi prodotti commerciali.

Dopo il lancio, Nichols si aspetta un boom nel mercato allo stesso modo in cui le macchine fotografiche sono diventate rapidamente un accessorio indispensabile nei cellulari.

"Stimiamo che nel giro di cinque anni tutti i cellulari avranno i proiettori", ha spiegato Nichols a Reuters.

Texas Instruments, importante fornitore di chip per cellulari, vede i suoi proiettori "Pico" integrati in diversi apparecchi commerciali tra cui mini-proiettori e due telefoni di Samsung Electronics, l'ultimo dei quali lanciato al Ces.

Con telefoni cellulari che hanno così tante funzioni integrate, come schermi touch, macchine fotografiche e lettori di video e canzoni, alcuni analisti si chiedono quanto spazio ci sia ancora per aggiungere altre componenti.

Ma Jonathan Yarmis di Ovum dice che la tecnologia "Pico" ha un ampio potenziale perché risolve il problema della visualizzazione delle immagini che altrimenti dovrebbe avvenire sugli schermi dei cellulari con dimensioni ridotte.

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<p>Foto d'archivio. Un uomo guarda la tv in un fast food di Tokyo. REUTERS/Kim Kyung-Hoon</p>