1 gennaio 2010 / 10:32 / 8 anni fa

Cina, 5.000 arresti in 2009 per repressione pornografia sul web

<p>Persone al computer in un Internet caff&eacute; a Taiyuan, nella provincia di Shanxi, 13 novembre 2009. REUSTERS/Stringer</p>

PECHINO (Reuters) - Oltre 5.000 persone sono state arrestate nel corso del 2009 in Cina nell‘ambito della repressione contro la pornografia su Internet. E’ il bilancio reso noto ieri sera dalla polizia cinese.

Più precisamente, 5.394 persone sono state arrestate e altre 4.186 indagate nell‘ambito di inchieste aperte nel 2009, quattro volte di più che nel 2008.

Il ministero della Sicurezza pubblica ha precisato che le autorità hanno intenzione di accentuare ancora di più la campagna contro i siti e i messaggi a carattere pornografico sul web.

Il ministero ha annunciato un “rafforzamento del controllo dell‘informazione” e una “pressione accresciuta sui fornitori di accesso affinché utilizzino tecnologie di prevenzione”.

Secondo alcuni osservatori, la campagna contro la pornografia su Internet, a cui i media hanno dedicato molta attenzione, nasconderebbe in realtà la volontà del partito comunista cinese di controllare le informazioni che circolano in rete.

Secondo le stime, la Cina conta 360 milioni di utenti Internet, un primato mondiale.

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