Gruppi diritti civili Usa chiedono blocco accordo Google-AdMob

martedì 29 dicembre 2009 11:19
 

WASHINGTON (Reuters) - Due gruppi per i diritti civili hanno chiesto ieri alle autorità di regolamentazione Usa di bloccare l'acquisto da parte di Google di AdMob, provider di servizi di inserzioni per telefonini, sollevando preoccupazioni per le norme antimonopolio e la difesa della privacy.

Consumer Watchdog, organizzazione di tutela dei consumatori, e Center for Digital Democracy, che difende il libero accesso a Internet, in una lettera alla Federal Trade Commission hanno detto che il previsto accordo potrebbe "in sostanza indebolire la concorrenza in un mercato sempre più importante della pubblicità su portatili".

I gruppi sostengono anche che l'accordo creerebbe preoccupazioni per questioni di privacy, che non sono in genere prese in considerazione nelle analisi antitrust.

"Google ammassa una miniera di dati monitorando i comportamenti dei consumatori nel loro uso del motore di ricerca e altri servizi online. Combinare queste informazioni con quelle raccolte da AdMob darebbe a Google una grossa mole di dati sui consumatori da sfruttare a proprio beneficio", dice la email, indirizzata al presidente della Ftc Jon Leibowitz.

Google, primo motore di ricerca online, ha detto che la Ftc ha richiesto la settimana scorsa informazioni aggiuntive riguardo l'accordo da 750 milioni di dollari. In assenza di una seconda richiesta, in genere le autorità antitrust Usa approvano gli accordi nel giro di 30 giorni.

Se approvato, l'acquisto da parte di Google della società privata AdMob sarebbe la sua terza acquisizione in termini di valore, dopo quelle da 3,1 miliardi di dollari di DoubleClick e quella da 1,65 miliardi di dollari di YouTube.

Google ha detto in una dichiarazione diffusa per e-mail di esser certa che il mercato delle inserzioni su portatili resterà competitivo malgrado l'accordo. E ha ricordato di avere da tempo adottato misure e strumenti a tutela della privacy.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
<p>Una presentazione di Google. REUTERS/Christian Hartmann</p>