Istat: computer e web in aumento ma l'Italia è in ritardo

lunedì 28 dicembre 2009 16:31
 

MILANO (Reuters) - Computer e accessi a Internet in aumento nelle famiglie italiane, con una miglior qualità di connessione. Ma il confronto con le medie europee registra ancora un forte ritardo per gli italiani nell'uso di tecnologie.

E' quanto rileva l'indagine Istat Multiscopo "Cittadini e nuove tecnologie" i cui risultati sono stati resi noti oggi sul sito dell'istituto, dopo una ricerca svolta su un campione di 19.000 famiglie per un totale di 48.000 individui.

In Italia, dice la ricerca, i beni e i servizi tecnologici più diffusi sono il televisore, presente nel 96,1% delle famiglie e il cellulare (90,7%). Seguono il lettore dvd (63,3%), il videoregistratore (55,7%), il personal computer (54,3%) e l'accesso a Internet (47,3%). Tra i beni tecnologici presenti nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l'antenna parabolica (33,1%), la videocamera (28,3%) e la console per videogiochi (20,1%).

Rispetto al 2008 cresce la quota di famiglie che possiede il personal computer, passando dal 50,1% al 54,3%, così come la percentuale di quelle che ha accesso ad Internet (dal 42% al 47,3%). Migliora anche la qualità della connessione usata per accedere alla rete da casa: diminuisce drasticamente, infatti, la quota di connessioni a banda stretta (tramite linea telefonica tradizionale o linea telefonica Isdn), che passa dal 9,1% al 6,6%, e aumenta invece la quota di famiglie con connessione a banda larga (linea telefonica ADSL o altro tipo di connessione a banda larga), aumentata dal 27,6% al 34,5%. In aumento inoltre il possesso di lettori dvd (dal 59,7% al 63,3%) a discapito del videoregistratore (dal 58,1% al 55,7%).

TRA GLI ULTIMI NELLA COMUNITA' EUROPEA

Ma considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiede un accesso a Internet da casa, l'Italia è rimasta indietro rispetto a molti dei paesi della Comunità europea, risultando al ventunesimo posto, con un tasso di penetrazione del 53% rispetto alla media europea del 65%.

Vicini all'Italia, riscontra l'indagine, Paesi come Cipro (53%) e Repubblica Ceca (54%), mentre Olanda, Svezia, Lussemburgo e Danimarca registrano un tasso di penetrazione che supera l'83% .

Altro indicatore importante per misurare il digital divide è dato dalle famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiedono un accesso ad Internet da casa mediante banda larga: anche in questo caso l'Italia si colloca in fondo alla graduatoria, con un tasso di penetrazione del 39% rispetto alla media europea del 56%. Valori vicini a quello dell'Italia si riscontrano per la Slovacchia (42%), la Grecia (33%), la Bulgaria (26%) e la Romania (24%), mentre Olanda, Danimarca e Svezia registrano un tasso di penetrazione più che doppio.

Rispetto al 2008 si evidenzia un incremento dell'accesso a Internet per tutti i paesi europei. I Paesi che hanno investito maggiormente sull'accesso a Internet mediante banda larga sono stati la Romania e la Grecia, con incrementi relativi rispettivamente del 33% e del 46%, mentre in Italia si registra un incremento relativo del 20%.   Continua...

 
<p>Computer e accessi a Internet in aumento nelle famiglie italiane, con una miglior qualit&agrave; di connessione. Ma il confronto con le medie europee registra ancora un forte ritardo per gli italiani nell'uso di tecnologie. REUTERS/Amr Dalsh</p>