Due italiani in top ten 2009 NY Times di "Internet delle cose"

martedì 22 dicembre 2009 09:01
 

MILANO (Reuters) - Due prodotti made in Italy, Arduino e WideNoise, realizzati da due piccole società italiane, figurano a fianco di prodotti di colossi come Ibm, Hp e Fedex, nella "Top Ten" 2009 stilata nei giorni scorsi dal New York Times per la cosiddetta "Internet delle cose", oggetti reali come luci, auto o imballaggi, in grado di interagire con la Rete grazie a sensori e telefonini, una delle prospettive future di sviluppo del web.

Arduino è una piattaforma prototipo open source, realizzata da Massimo Banzi, ingegnere di Ivrea, basata su hardware e software semplici e flessibili, che consentono a progettisti e appassionati di creare oggetti e ambienti interattivi, ricevendo stimoli da una serie di sensori che possono condizionare un ambiente, controllando ad esempio luci, motori ed altri, agendo su sensori e interruttori.

WideNoise è invece un'applicazione per iPhone realizzata da WideTag, società con sede in California ma costituita da ingegneri italiani, che trasformando il microfono del telefonino in un rilevatore di rumori consente di monitorare l'inquinamento acustico. Con un sensore acustico che può diventare il punto di partenza per un controllo dell'inquinamento acustico a vasto raggio, di un quartiere o di una citta', nell'interazione tra gli utenti nel web.

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<p>Il display di WideNoise. REUTERS/Ho</p>