17 dicembre 2009 / 15:00 / 8 anni fa

Stretta su web e manifestazioni: non c'è ancora accordo su ddl

<p>Uno dei gruppi di Facebook incriminati per aver incitato alla violenza. REUTERS/Chris Helgren</p>

ROMA (Reuters) - Niente di fatto, per ora, sul ddl che dovrebbe introdurre misure restrittive su Internet e manifestazioni dopo l‘aggressione, domenica scorsa, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Il Consiglio dei ministri ha infatti giudicato che al provvedimento presentato dal titolare del Viminale Roberto Maroni servano degli “aggiustamenti”, come riferito da una fonte del ministero dell‘Interno.

Due i punti su cui lavorare: la possibilità di oscurare i contenuti di siti web che incitino alla violenza, e l‘introduzione del reato di impedimento o turbativa di manifestazioni, su cui non tutti sono d‘accordo.

Maroni ha suggerito la stretta su manifestazioni e web in seguito all‘aggressione al premier a Milano e la nascita su siti di social network di gruppi che inneggiavano all‘aggressore, il 42enne psicolabile Massimo Tartaglia, che ha lanciato a Berlusconi una miniatura del Duomo rompendogli il setto nasale e due denti.

Sembra comunque che l‘accordo sul ddl possa arrivare già nei prossimi giorni.

Berlsuconi è stato dimesso oggi dall‘ospedale San Raffaele e nel pomeriggio è giunto nella sua residenza di Arcore, dove trascorrerà la convalescenza.

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