Facebook, polemica sulle nuove regole per la privacy

giovedì 10 dicembre 2009 12:51
 

di Alexei Oreskovic

SAN FRANCISCO (Reuters) - Facebook, il più grande social network del mondo, ha compiuto ieri un altro passo verso l'apertura del suo sito a coloro che non vi sono iscritti introducendo un'ampia revisione dei livelli di privacy dei propri membri.

Ma l'applicazione delle nuove regole ha suscitato critiche dai sostenitori del diritto di privacy, secondo cui le modifiche faranno sì che gli oltre 350 milioni di utenti di Facebook vedranno più esposte molte delle proprie informazioni personali.

"Facebook sta avanzando verso la posizione 'svela tutto'. Non è corretto, dal punto di vista della privacy", ha detto Marc Rotenberg, direttore esecutivo della Electronic Privacy Information Center (Epic).

Rotenberg ha annunciato che la sua organizzazione sta valutando i nuovi cambiamenti apportati da Facebook alla gestione della privacy per capire se siano deludenti.

"La metto in questo modo: proprio adesso stiamo prendendo un sacco di screenshot (di Facebook)", ha risposto Rotenberg a chi gli chiedeva se l'Epic sta pensando a presentare una denuncia alla Commissione federale Usa per il Commercio.

La decisione arriva mentre motori di ricerca Internet come Google e Microsoft sono sempre più interessati a incorporare i dati crescenti provenienti da contenuti generati dagli utenti dai siti di social media nei propri risultati di ricerca, e Facebook deve far fronte alla concorrenza crescente di servizi come Twitter, che offre alla visione pubblica tutte le informazioni.

Le nuove funzioni privacy, che il fondatore e amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg ha annunciato per i prossimi giorni, renderanno più facile per un utente Facebook limitare certi messaggi a un sottogruppo di loro amici, per esempio i membri di una famiglia, ma non i colleghi di lavoro.

Per la prima volta, tutti gli utenti di Facebook potranno diffondere i loro pensieri, le loro foto, i loro video e altre informazioni personali a tutti gli altri e anche oltre i confini del sito, in modo che siano visibili in tutto il web.   Continua...

 
<p>Un utente su Facebook. REUTERS/Simon Newman (UNITED KINGDOM)</p>