Siemens,accordo con ex dirigenti su risarcimento caso corruzione

mercoledì 2 dicembre 2009 14:49
 

MONACO (Reuters) - L'ex capo della Siemens Heinrich von Pierer ha accettato di pagare alla compagnia cinque milioni di euro come parziale risarcimento per uno dei più grandi scandali di corruzione in Germania. Lo ha annunciato oggi la stessa Siemens.

L'azienda tedesca ha anche annunciato di aver raggiunto un accordo con altri cinque ex manager, tra i quali l'ex amministratore delegato Klaus Kleinfeld, ora ad di Alcoa, sui relativi risarcimenti per i costi sostenuti dall'azienda dopo i casi di corruzione scoperti in Usa e Germania.

L'annuncio ufficiale è arrivato il giorno dopo l'indiscrezione lanciata da Reuters, secondo la quale Siemens aveva raggiunto effettivamente un accordo con von Pierer.

La stessa Siemens aveva accettato di pagare a dicembre più di 1,3 miliardi di dollari per chiudere una controversia cominciata ormai due anni fa e relativa alle indagini su casi di corruzione in Germania e Usa.

Von Pierer, Kleinfeld e gli altri quattro manager non erano comunque accusati di alcun crimine e avevano negato ogni addebito.

Un portavoce di Siemens ha detto che gli ex membri del consiglio di amministrazione Uriel Sharef, Juergen Radomski e Johannes Feldmayer pagheranno rispettivamente il primo quattro e gli altri due 3 milioni di euro ciascuno.

L'ex amministratore delegato Kleinfeld pagherà invece due milioni di euro mentre Karl Hermann Baumann (come von Pierer anch'egli ex capo del comitato di controllo) pagherà un milione di euro.

Non è stato raggiunto alcun accordo, invece, con altri due membri del consiglio d'amministrazione, Thomas Ganswindt e Heinz-Joachim Neubuerger, ha fatto sapere l'azienda.

Siemens è intenzionata quindi, secondo quanto confermato a Reuters da una fonte, a fare causa ai due ex manager prima dell'assemblea generale annuale, prevista per gennaio.

Nel corso dell'assemblea generale di gennaio, per altro, dovranno essere ratificati, dagli azionisti, gli accordi con gli altri nove dirigenti.

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<p>Heinrich von Pierer. REUTERS</p>