Twitter, co-fondatore: potremmo quotarci, ma non venderemo

lunedì 23 novembre 2009 20:56
 

OXFORD (Reuters) - Twitter, società che gestisce l'omonimo social media in grado di catturare le tendenze più recenti tramite gli aggiornamenti che gli iscritti pubblicano riguardo a quello che succede intorno a loro, potrebbe decidere di quotarsi per finanziarsi, se necessario. Lo ha detto oggi il suo co-fondatore Biz Stone.

La società, nata tre anni fa, ha già ottenuto dei ricavi ed è proprio su questo che si concentrerà l'anno prossimo. "Il 2010 sarà davvero l'anno dei ricavi. Non so se riusciremo ad avere degli utili, ma abbiamo molto tempo", ha detto oggi Stone.

A settembre, Twitter ha ricevuto una nuova tranche di finanziamenti da investitori come T. Rowe Price -- colosso del settore -- e la società di private equity Insight Venture Partners. Finanziamenti che, secondo gli analisti, aprono la strada ad un'eventuale quotazione o vendita.

Secondo una fonte vicina alla vicenda, i finanziamenti ricevuti dalla società ammontano complessivamente a 100 milioni di dollari, il che teoricamente porterebbe il valore della compagnia ad un miliardo di dollari.

Stone ha spiegato ai giornalisti che non vuole vendere la società, ma valutare le alternative alla quotazione.

"Il punto è, vogliamo che la compagnia che costruiremo duri per molto tempo. Se la quotazione è l'unico modo per farlo, allora ok... Ma se ci sono alternative andrebbero benissimo lo stesso", ha detto Stone nel corso di un evento alla Oxford University.

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<p>Biz Stone in una foto d'archivio. REUTERS/Bazuki Muhammad (MALAYSIA SOCIETY)</p>