Cyberspionaggio, Cina parla di "pregiudizi" dopo rapporto Usa

lunedì 23 novembre 2009 11:35
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha accusato oggi una commissione del Congresso degli Stati Uniti di atteggiamento pregiudizievole per un rapporto in cui si afferma che il governo cinese starebbe aumentando le intrusioni nelle reti informatiche americane allo scopo di raccogliere dati utili all'esercito.

La commissione sulla verifica dell'economia e della sicurezza Usa-Cina ha affermato, nel rapporto annuale al Congresso reso noto la settimana scorsa, che ci sono prove crescenti del coinvolgimento dello Stato cinese in questo genere di attività.

Ma il portavoce del ministero degli Esteri cinese Qin Gang ha detto che il rapporto è un attacco distorto contro la Cina.

"Questo rapporto non tiene conto dei fatti, è pieno di pregiudizi e ha motivi segreti", ha detto Qin in un breve comunicato sul sito del ministero, meno di una settimana dopo la prima visita ufficiale in Cina del presidente statunitense Barack Obama.

"Consigliamo a questa cosiddetta commissione di non guardare sempre alla Cina attraverso lenti scure e di smettere di interferire con la politica interna cinese e di danneggiare le relazioni sino-americane".

La Cina respinge regolarmente accuse di spionaggio via Internet.

La commissione Usa bipartisan, composta di 12 membri, è stata costituita nel 2000 per analizzare le implicazioni degli scambi crescenti con la Cina.

Per il rapporto, la Cina è il più aggressivo paese che conduce lo spionaggio contro gli Usa, focalizzato a ottenere dati e conoscenze per contribuire alla modernizzazione militare e allo sviluppo economico.

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<p>Utenti cinesi in un Internet Cafe nella provincia di Jiangxi. REUTERS/Stringer</p>