All'acceleratore del Cern riprende corsa per ricreare Big Bang

lunedì 23 novembre 2009 09:16
 

ZURIGO (Reuters) - Dopo un rinvio di un anno, gli scienziati che lavorano col più grande acceleratore del mondo hanno ripreso l'esperimento che punta a ricreare le condizioni del "Big Bang", la nascita dell'universo, che aveva addirittura scatenato ipotesi circa la possibilità che la Terra venisse risucchiata da milioni di buchi neri.

Gli scienziati dell'Organizzazione europea per la Ricerca Nucleare - ha spiegato il portavoce del Cern, James Gillies - hanno posto raggi di particelle in circolazione in entrambe le direzioni all'interno dell'impianto sotterraneo ribattezzato Large Hadron Collider (Lhc, Grande collisore di adroni), un passo successivo quello che aveva provocato il blocco dell'esperimento durante il primo tentativo, nel settembre 2008.

L'importante esperimento, nell'ambito del quale minuscole particelle vengono fatte scontrare nel tentativo di apprendere di più sulla nascita dell'universo, era fallito dopo solo nove giorni dall'inizio per un problema tecnico, la cui soluzione ha preso molto più tempo del previsto.

"Il Large Hadron Collider è una macchina compresa molto meglio oggi che un anno fa", ha detto il direttore per gli Acceleratori del Cern Steve Myers.

Il Cern, organizzazione fondata 55 anni fa e che conta 10mila tra scienziati e tecnici, ha respinto con forza l'ipotesi che l'esperimento provochi la fine del mondo. "Questa storie non hanno fondamento", ha detto Gillies.

Il direttore generale del Cern Rolf Heuer ha spiegato che far ripartire l'esperimento nel collider - che si trova sotto il confine franco-svizzero e che è costato quasi 10 miliardi di dollari - è stato "uno sforzo erculeo".

L'esperimento - ha detto Gillies - potrà dirsi pienamente in corso quando i raggi di particelle saranno fatti collidere a livelli di energia superiori a quelli finora testati in questo tipo di collisioni, cosa che dovrebbe avvenire a gennaio.

Il prossimo importante passaggio saranno le collisioni a bassa energia, che dovrebbero avvenire tra circa una settimana.

L'esperimento può essere seguito passo passo sul web all'indirizzo twitter.com/cern.

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<p>Il pi&ugrave; grande acceleratore del mondo, col quale stanno lavorando gli scienziati del Cern. REUTERS/Denis Balibouse</p>