In crescita cyber-spionaggio cinese contro Usa, dice rapporto

venerdì 20 novembre 2009 13:00
 

WASHINGTON (Reuters) - Il governo cinese sembra sempre più coinvolto in intrusioni in reti informatiche del governo Usa e del settore della Difesa, per raccogliere dati utili ai propri militari: è quanto ha segnalato una commissione di consulenti del Congresso.

"Un grosso numero di circostanze e prove indica fortemente che lo stato cinese è coinvolto in attività di questo genere", ha detto la U.S.- China Economic and Security Review Commission nel suo rapporto 2009 al Congresso.

La commissione bipartisan formata da 12 membri, è stata costituita nel 2000 per analizzare le implicazioni del commercio in crescita con la Cina.

Pechino ha iniziato ad allargare le proprie preoccupazioni per la sicurezza nazionale oltre al potenziale scontro sullo Stretto di Taiwan e questioni che riguardano la sua periferia, dice il rapporto di 367 pagine.

La Cina, aggiunge il documento, è il Paese che svolge più aggressivamente una politica di spionaggio contro gli Usa, concentrato sull'ottenere dati e know-how per contribuire alla modernizzazione del sistema militare ed allo sviluppo economico.

L'ammontare di attività informatiche "malevoli" contro gli Usa è aumentato nel 2008 ed è aumentato drasticamente quest'anno, aggiungendo che "molte di queste attività sembrano aver origine in Cina".

L'ambasciata cinese non ha risposto immediatamente ad una richiesta di commento.

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