Fibra ottica di plastica: brevetto PoliMi in progetto Ue

giovedì 19 novembre 2009 10:00
 

MILANO (Reuters) - Un brevetto del Politecnico di Milano è alla base del Progetto Europeo Polycom, nato per sviluppare nuovi sistemi per la trasmissione di dati che riguarda le fibre ottiche di plastica (Pof) e sfrutta conoscenze acquisite dalla ricerca di base sui semiconduttori organici.

E' quanto annuncia in una nota lo stesso Politecnico, ricordando che oggi la velocità di trasmissione dei dati in Internet si basa su network di fibre ottiche in vetro, "un sistema troppo fragile e costoso per essere utilizzato per la connessione di reti locali e in piccole distanze come le connessioni domestiche, il cosiddetto 'last mile', dove coesiste ancora con reti in rame".

In un futuro molto prossimo, dice ancora il Politecnico, "grazie alle fibre di plastica, come quelle sviluppate da Polycom, avremo a disposizione uno strumento dotato di maggiore flessibilità meccanica e per questo più facile da installare e, quindi, meno costoso".

Le Pof hanno una maggiore dissipazione rispetto alle fibre ottiche tradizionali, sono quindi adatte per distanze minori, il cosiddetto "last mile", e per reti di piccole dimensioni come le Lan (Local Area Network) di ospedali, strutture pubbliche, autobus e automobili per la gestione dati delle apparecchiature elettroniche del mezzo.

Polycom, dice la nota, è riuscito a conferire una nuova proprietà alle Pof rendendole "attive", cioè in grado di processare il segnale ottico ad altissima frequenza fino a 1 Gigabite al secondo per 100 metri, con la possibilità di estendere questo valore fino al tera-bite (mille miliardi).

Il segreto delle particolari caratteristiche delle Pof utilizzate da Polycom, dice il Politecnico, sta nella loro composizione: poly metil- metacrilato (noto come Pmma), drogato con polimeri semiconduttori,

La componente italiana nel Consorzio Polycom comprende, oltre al Politecnico di Milano, la Luceat spa, giovane azienda bresciana leader nella produzione di fibre plastiche. Il consorzio comprende inoltre due gruppi inglesi, un gruppo portoghese e uno tedesco.

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