Banda larga, Bassanini: Cdp può investire, non a fondo perduto

lunedì 16 novembre 2009 14:14
 

MILANO (Reuters) - La Cassa depositi e prestiti è disponibile ad investire nella rete di nuova generazione per le telecomunicazioni, ma a determinate condizioni, che escludono, in particolare, investimenti a fondo perduto.

Lo ha detto oggi Franco Bassanini, presidente di Cdp, parlando con i giornalisti a margine di un convegno milanese.

Con la premessa che la Cassa finora non ha ricevuto alcun progetto specifico da valutare, il presidente della Cdp ha precisato che la partecipazione finanziaria dell'istituzione di via Goito nel progetto per ridurre il digital divide è esclusa.

"Trattandosi di un investimento a fondo perduto la Cdp non può essere chiamata in causa perchè dispone di risparmio postale", quindi non fondi pubblici, ha detto Bassanini riferendosi ai circa 800 milioni di euro che lo Stato deve ancora reperire per estendere la copertura della rete a tutta l'Italia.

"Altro discorso è invece - sempre premesso che finora non siamo stati chiamati in causa - [l'investimento] nella rete di nuova generazione [Next generation network 2]... questo è un discorso a medio termine".

"Su questo molti sostengono - tra questi anche [il presidente dell'autorità garante per le comunicazioni Corrado] Calabrò - che bisognerebbe pensare a una società delle reti partecipata dalla Cdp o un piano che ammoderni la rete esistente finanziato dalla Cassa", ha notato il presidente.

"Questa è un'ipotesi da esaminare, se ci sarà chiesto, se gli azionisti - di cui il governo è quello di maggioranza - saranno favorevoli e se sarà dimostrato - dopo l'esame di un advisor - che è un investimento sostenibile con un rendimento nel tempo sicuro ed adeguato".

Se sussisteranno queste tre condizioni "la Cdp non potrà non vedere un interesse nel finanziare [questo piano], nella forma che sarà studiata con gli azionisti", ha precisato Bassanini.

Secondo il presidente della Cdp, un eventuale investimento in una rete a banda larga di nuova generazione alternativa a quella di Telecom Italia non presenterebbe le condizioni di sostenibilità finanziaria richieste.

"Se le reti sono due, allora l'investimento diventa un azzardo e la Cdp gli azzardi non li fa", ha detto Bassanini, augurandosi che verrà scelta, invece, l'opzione di creare la rete di nuova generazione ammodernando quella dell'ex monopolista.

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<p>Un tecnico lavora ad alcuni cavi. REUTERS/Daniel Munoz</p>