Videogame possono stimolare interesse dei giovani per la storia

venerdì 13 novembre 2009 13:56
 

RALEIGH, North Carolina (Reuters) - Rappresentare Leonardo da Vinci o la Seconda Guerra Mondiale in un videogame è sicuramente una sfida per i produttori di videogiochi, che devono creare il giusto mix tra divertimento e veridicità storica. I docenti universitari, dal canto loro, sperano che questa combinazione possa aumentare la passione dei ragazzi per la storia.

Gary Keith Brubaker, docente universitario che si occupa di videogiochi al Guildhall alla Smu in Texas, ha sottolineato come i giochi che si occupano di storia debbano cercare il giusto equilibrio tra divertimento e accuratezza storica.

"I videogiochi si trovano alle prese con gli stessi problemi dei film, quando trattano argomenti storici. Però possono incentivare l'interesse dei giocatori per la storia", ha detto Brubaker.

Sebbene non esista ancora il genere "gioco storico", e quindi non si possano fare stime ufficiali, Michael Pachter, analista di Wedbush Morgan Securities, sostiene che questa tipologia di giochi abbia contribuito per circa il 10% degli incassi complessivi del settore.

L'Associazione americana delle biblioteche ha deciso di coltivare questo rapporto, offrendo alle persone la possibilità di giocare e, contemporaneamente, cercare notizie relative al periodo storico di cui si parla nel gioco. Esiste addirittura una giornata nazionale del gioco nelle biblioteche Usa, fissata il 14 novembre.

"Abbiamo scoperto che aggiungendo alle collezioni delle biblioteche i videogiochi possiamo fornire agli utenti gli strumenti per dotarsi di una forte cultura letteraria e anche aiutarli a migliorare la loro capacità critica", ha detto Camila Alire, presidente dell'Ala.

"Assassin's Creed II", della Ubisoft, è un esempio tipico.

Ambientato in Italia durante il Rinascimento, il gioco si basa sulle avventure dell'eroe Ezio Auditore. All'interno del videogame, i giocatori possono interagire con un giovane Leonardo Da Vinci, che aiuta Auditore fornendogli gadget vari, tra i quali anche una macchina volante.

 
<p>Alcuni giocatori di videogame ad una fiera. REUTERS/Phil McCarten</p>