Usa: Fda indaga su farmaci in "zona grigia" dei social media

giovedì 12 novembre 2009 21:06
 

WASHINGTON (Reuters) - Case farmaceutiche, società di Internet e nonprofit sono state convocate per un'udienza di quella che sembra essere un'indagine delle autorità sanitarie americane sulla zona grigia del web: fino a dove Twitter, Wikipedia, blog ed altri social media possano spingersi nel pubblicizzare i farmaci.

L'udienza pubblica di due giorni organizzata dalla Food and Drug Administration punta a stabilire se l'agenzia debba stabilire specificatamente come farmaci ed altri prodotti sanitari possano essere promossi sul web.

"I consumatori si rivolgono al web più spesso che ai canali tradizionali sui quali facevano storicamente affidamento", come familiari, amici e medici, ha detto Wayne Gattinella, amministratore delegato di WebMD, sito di informazione medica nel corso della presentazione.

La Fda ha già regole severe su quello che i produttori di farmaci possono dire nelle pubblicità su riviste, quotidiani e tv. Ma la rapida crescita del mondo online è un Far West su quel che si può e non si può regolamentare.

Ci sono siti web moto frequentati che hanno informazioni sbagliate o incomplete e c'è una carenza di sostanza su alcuni siti web di informazione come Wikipedia e Drugs.com, afferma nei suoi rilievi Diana Zuckerman, presidente della National Research Center for Women and Families.

L'udienza, che ha suscitato enorme interesse, è giunta dopo le ammonizioni pronunciate dalla Fda riguardo al marketing online e rivolte a 14 aziende, tra cui Eli Lilly e Merck & Co Inc. L'agenzia ha detto a entrambe le aziende che le loro pubblicità online di alcuni prodotti erano fuorvianti perchè non contenevano informazioni su alcune controindicazioni.

L'udienza Fda è trasmessa in streaming all'indirizzo: here