Intel pagherà 1,25 miliardi dollari a Amd per chiudere causa

giovedì 12 novembre 2009 18:52
 

di David Lawsky

SAN FRANCISCO (Reuters) - Il produttore di chip Intel Corp dovrà pagare alla società concorrente Advanced Micro Devices Inc un miliardo e 250 milioni di dollari per chiudere una causa, una mossa che potrebbe far cadere le cause intentate contro il gruppo dalle autorità antitrust.

Le quotazioni di Amd, quando si è diffusa la notizia del pagamento, sono schizzate del 20%, anche se gli analisti si aspettano che l'ingente somma servirà per ripianare parte del debito di 3,2 miliardi di dollari della società produttrice di chip. Anche le quotazioni di Intel hanno segnato un leggero rialzo.

Come conseguenza dell'accordo, Intel ha aggiustato le prospettive del quarto trimestre, alzando le previsioni di spesa a 4,2 miliardi di dollari da 2,9 miliardi e stimando un tax rate intorno al 20% rispetto al 26% precedente. Invariate invece le altre stime.

La soluzione chiude una campagna globale promossa da Amd contro il suo ben più grande concorrente che risale a 12 anni fa.

Le autorità competenti in Asia, Europa e Stati Uniti si sono mosse contro Intel, sollecitate dalle accuse di Amd secondo cui i suoi affari sarebbero stati danneggiati dal comportamento sleale di Intel, la società leader nel settore dei chip, che produce l'80% del cuore dei processori dei pc di tutto il mondo.

Joanne Feeney di Ftn Equity Capital Markets ha detto che l'accordo potrebbe disinnescare un'eventuale azione contro Intel da parte della U.S Federal Trade Commission (Ftc).

"(L'accordo) elimina una buona parte delle incertezze che pesano su ambedue le società. Un miliardo e duecento milioni di dollari sono una somma enorme e credo che Amd la userà per velocizzare il pagamento del suo debito", ha detto.

Il direttore della Ftc Jon Leibowitz ha anticipato che la commissione esaminerà l'accordo.

"Esamineremo l'intesa tra Intel e Amd per risolvere la loro causa privata. La commissione ha avviato un'indagine indipendente relativa alle pratiche adottate da Intel e al momento non possiamo fare altre dichiarazioni", ha spiegato Leibowitz in un comunicato.

 
<p>Il logo di Intel al Consumer Electronics Show di Las Vegas. REUTERS/Rick Wilking</p>