Canada, Twitter manda in crisi le regole elettorali

mercoledì 11 novembre 2009 17:33
 

di David Ljunggren

OTTAWA (Reuters) - Twitter 1, Elections Canada 0. Nell'era degli smartphone e di Internet, l'agenzia federale canadese per le elezioni sta trovando notevoli difficoltà nel far rispettare la regola che vieta di fornire i risultati elettorali prima della chiusura di tutti i seggi.

Durante le elezioni in quattro distretti canadesi, dove dovevano essere assegnati i posti vacanti nella Camera dei Comuni, Elections Canada ha chiesto ad un quotidiano di rimuovere dal proprio sito web un articolo che svelava i risultati di un collegio elettorale dove le votazioni si erano chiuse prima.

L'agenzia, però, non ha notato che i giornalisti stavano già discutendo dei risultati delle elezioni sul social network Twitter, che è accessibile in tutto il Canada.

Un giornalista ha addirittura postato un messaggio su Twitter che recitava: "Ho appena realizzato di aver violato la legge per via della mia scarsa conoscenza di Twitter". Elections Canada, però, non ha fatto nulla.

La regola -- parte del Canada Elections Act -- è volta a prevenire abusi nel secondo paese più grande del mondo. Il Canada, infatti, ha sei zone con orari diversi, il che significa che i risultati della parte orientale del paese cominciano a filtrare quando nel resto della nazione si sta ancora votando.

Detto questo, tv e radio locali possono comunque diffondere i risultati, purché il loro segnale sia effettivamente locale. Ma questa regola non tiene in conto che un elettore che vive nel Canada occidentale, e che sia dotato di una normale antenna satellitare, può tranquillamente accedere alle stazioni tv dell'altra parte del paese. Per non parlare della facilità con cui i risultati elettorali possono essere postati su internet.

Questo ha comportato un notevole numero di infrazioni negli ultimi dieci anni, alcune volontarie, altre accidentali.

"Elections Canada vive ancora in un'epoca oscura, stanno tentando di mettere in piedi una sorta di Grande Fratello", ha detto Peter Coleman, presidente della National Citizens Coalition, una lobby che sta combattendo per far cancellare questa norma.   Continua...

 
<p>La pagina di Twitter aperta su un laptop. REUTERS/Mario Anzuoni</p>