Banda larga, Confindustria protesta per ritardi fondi governo

venerdì 6 novembre 2009 13:15
 

ROMA (Reuters) - La Confindustria con una nota protesta contro l'annuncio del governo di avere bloccato il finanziamento per lo sviluppo della banda larga.

"Il ritardo nell'assegnazione dei fondi per il piano Romani arreca un grave danno al Paese. Il Piano anti digital divide è strategico. Lo è per l'inclusione sociale dei cittadini, per l'efficienza della Pubblica Amministrazione, ma soprattutto per la competitività delle piccole e medie imprese", si legge nella nota.

Mercoledì scorso il sottosegretario Gianni Letta ha annunciato che gli 800 milioni finora stanziati e bloccati per la banca larga non saranno disponibili fino a quando l'emergenza legata alla crisi perdurerà.

"Come Confindustria continueremo a sostenere la priorità di questo intervento, verso lo Stato e verso le Regioni, anche per l'importante impatto anticiclico che esso può avere nel breve periodo", ha dichiarato secondo la nota il delegato allo sviluppo della banda larga, Gabriele Galateri.

"In due anni potrebbero essere investiti 1,5 miliardi di euro in infrastrutture per ridurre il digital divide, che riattiverebbero la filiera dell'Ict e gli investimenti in innovazione digitale delle imprese. Sappiamo che ogni euro investito nella banda larga ne produce almeno due di aumento di attività economica e di Pil. Il Paese non può rimandare questi interventi", aggiunge Galateri.

 
<p>Una donna passa davanti ad una pubblicit&agrave; sulla banda larga a Melbourne. REUTERS/Mick Tsikas</p>