Mind The Bridge: ponte con Silicon Valley per idee italiane

giovedì 5 novembre 2009 17:20
 

MILANO (Reuters) - Quattordici progetti hi tech made in Italy suIla strada per Silicon Valley. E' quanto propone tra domani venerdì e sabato prossimo il Venture Camp organizzato da Mind the Bridge, fondazione non profit dedicata a favorire l'incontro dei migliori talenti imprenditoriali italiani con le opportunità e i capitali della Silicon Valley. Un evento ospitato per quest'edizione a Milano nella sede del Corriere della Sera, sponsor media dell'iniziativa.

Le start-up italiane presenteranno i propri progetti e business plan a potenziali investitori, italiani ed esteri. Le selezionate avranno poi l'opportunità di effettuare un road show negli Usa, presentandosi a venture capitalist oltreoceano.

"Software, nuove piattaforme di social network, strumenti di marketing virtuale, soluzioni wireless, biotecnologie sono terreni sui quali la creatività italiana può dire la sua a livello internazionale", afferma Alberto Onetti, professore di management all'Università dell'Insubria e neo-presidente di Mind The Bridge Foundation.

Adant, Echolight, Ergo2000, Fluidmesh, GetConnected, Kael, MoVoLo, Pervactive, Prossima Isola, TargetBet, Thounds, Tripshake, VRmedia, WiTech sono le start-up di settori ad alta tecnologia, dal software alla telefonia, dai medical device all'entertainment in gara.

Nella due giorni, oltre al concorso delle start up, sono previsti convegni e tavole rotonde. Con testimonianze di imprenditori italiani di successo, come Paolo Barberis (Dada), Massimo Colomban (Permasteelisa), Alessandro Fracassi (Mutui on Line) e Fabio Cannavale (Vola Gratis). Riflessioni sull'accesso a venture capital in Italia, con Massimilano Magrini (Annapurna Ventures), Riccardo Donadon (H-Farm) e Germano Carganico (Toscana Life Sciences) e Michael Mandall di Nexit Ventures. Ospiti illustri alcuni italiani "icone" di Silicon Valley, come Alberto Sangiovanni Vincentelli, docente della University California Berkeley, e Giacomo Marini, già imprenditore con Logitech e oggi venture capitalist con Noventi Ventures.

Nel corso dell'evento (che si potrà seguire anche in streaming online all'indirizzo: here) è in programma anche la presentazione di Italiani di Frontiera, progetto multimediale dal West al Web, dedicato ai temi dell'innovazione, partendo dall'incontro con gli italiani di Silicon Valley.

"L'obiettivo della nostra fondazione è avere un impatto rilevante sul sistema Italia. Quindi dobbiamo raggiungere le masse, non solo gli addetti ai lavori. La nostra partnership strategica con il Corriere ci permette questo. Al Venture Camp dello scorso anno abbiamo seminato tra un centinaio di addetti ai lavori. Quest'anno siamo stati costretti a chiudere le prenotazioni all'evento dopo 4 giorni a 340 riservati", osserva Onetti.

Mind The Bridge è un'iniziativa non profit fondata nel 2007 da Marco Marinucci, ingegnere italiano del quartier generale di Google a Mountain View California e oggi direttore esecutivo della fondazione, che prendendo spunto da una business plan competition seguita in Africa, ha pensato assieme ad altri giovani imprenditori di successo italiani di Silicon Valley di mettere altri giovani nella condizione di replicare la propria esperienza, lanciando un "ponte" tra la creatività italiana e i capitali americani.

 
<p>Immagine d'archivio di un operatore al lavoro al computer. REUTERS</p>