5 novembre 2009 / 07:44 / 8 anni fa

Intel sotto accusa a New York per violazione antitrust

<p>Il logo di Intel.Joshua Lott</p>

NEW YORK (Reuters) - Il procuratore generale di New York Andrew Cuomo ha intentato una causa contro Intel, accusando la società primo produttore al mondo di chip di aver minacciato i produttori di computer pagando miliardi di dollari di tangenti per mantenere la sua posizione dominante sul mercato.

La causa accusa Intel di violazioni delle leggi antitrust dello Stato e federale, attraverso una "campagna mondiale sistematica" di prepotenze e coercizioni per monopolizzare il mercato dei chip per personal computer, ai danni della rivale Advanced Micro Devices.

I microprocessori Intel alimentano oltre l'80% dei pc del pianeta.

La causa intentata ieri è arrivata dopo numerose indagini antitrust in tutto il mondo sulle pratiche commerciali della società con sede a Santa Clara. Cuomo sostiene che Intel per diversi anni ha corrotto o costretto produttori di computer come Dell, Hewlett-Packard e International Business Machines Corp ad usare i suoi microprocessori o a smettere di usare quelli dei rivali.

Le accuse di comportamento illecito comprendono tangenti sotto forma di "sconti" e minacce di ritorsioni per l'uso di chip della concorrenza.

Alti dirigenti tra cui l'amministratore delegato di Intel Paul Otellini erano consapevoli di alcune di queste attività, secondo alcune email indicate nella causa intentata nel tribunale federale di Wilmington, Delaware.

In una conferenza con giornalisti, Cuomo ha detto che il sistema di Intel "o così o niente" ha leso la concorrenza, costringendo consumatori e aziende a pagare in eccesso per i chip.

"E' nostra intenzione fermarli", ha detto.

La causa in un fascicolo di 83 pagine punta a bloccare le attività di Intel contrarie alla concorrenza, chiedendo risarcimenti ed altri rimedi.

"I consumatori hanno pagato di più per dei computer più lenti e la concorrenza è stata frenata", ha affermato David Balto, ex funzionario della Federal Trade Commission diventato esponente del gruppo di esperti Center for American Progress.

Il portavoce di Intel Chuck Mulloy ha detto che la società si difenderà dalle accuse di Cuomo.

"Né i consumatori che hanno beneficiato di prezzi più bassi e di un'innovazione crescente né la giustizia traggono vantaggio dalla decisione di intentare ora una causa", ha detto.

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