Cina, stop a punizioni corporali per ragazzi Web-dipendenti

giovedì 5 novembre 2009 08:06
 

PECHINO (Reuters) - Il ministero della Salute cinese ha vietato l'uso di punizioni corporali per allontanare gli adolescenti dalla Rete, alcuni mesi dopo che un ragazzo è stato picchiato a morte in un campo per Internet-dipendenti.

I genitori cinesi si rivolgono a oltre 200 organizzazioni che offrono terapie per "disordini" legati a Internet, mentre il governo sempre più spesso li mette in guardia sulle poco salutari abitudini dei giovani riguardo alla Rete.

In molti di questi campi si respira un'atmosfera militare. I pazienti sono costretti a sostituire le ore trascorse davanti al computer con pesanti esercizi fisici o persino con "trattamenti" più estremi.

"Quando interveniamo per prevenire l'uso improprio di Internet, dovremmo... assolutamente proibire le restrizioni della libertà personale e le punizioni corporali", dice il ministero nella bozza di linee guida per l'uso della Rete da parte dei minori, diffusa sul suo sito web (www.moh.gov.cn).

Nel documento non compare l'espressione "dipendenza da Internet", largamente usata in precedenza dal ministero.

La morte del 15enne Deng Senshan, alcune ore dopo l'ingresso in un campo nella regione sudoccidentale di Guangxi all'inizio di agosto, aveva sollevato un coro di polemiche sui media in Cina.

Alcuni giorni dopo un altro adolescente, Pu Liang, era stato ricoverato con dell'acqua nei polmoni e un'insufficienza renale dopo un episodio analogo nella provincia di Sichuan.

A luglio il governo aveva già vietato l'elettroshock nel trattamento per le dipendenze da Internet.

 
<p>Clienti al computer in un Internet caff&egrave; di Changzhi, in Cina. REUTERS/Stringer</p>