Spazio, Pentagono mappa suoi satelliti contro rischio collisioni

mercoledì 4 novembre 2009 14:17
 

WASHINGTON (Reuters) - L'esercito americano ha rivelato oggi di essere impegnato in una mappatura giornaliera degli 800 satelliti manovrabili e di prepararsi a fare altrettanto, entro la fine dell'anno, con i 500 satelliti non manovrabili.

La U.S. Air Force ha cominciato a migliorare la sua capacità di prevedere eventuali collisioni nello spazio in seguito a quella, avvenuta il 10 febbraio scorso, tra un satellite russo, non più operativo, per le comunicazioni militari e un satellite americano impiegato per scopi commerciali, di proprietà di Iridium.

Il generale Kevin Chilton, comandante dello U.S. Strategic Command, ha definito lo scontro "un evento seminale" nell'industria satellitare e ha detto che (quell'episodio) ha contribuito a far cadere ogni convinzione che lo spazio sia talmente vasto da rendere altamente improbabile il rischio di collisioni.

Il generale, inoltre, ha aggiunto che i vertici militari avrebbero voluto fare analisi più approfondite del rischio di collisioni nello spazio ma che non avevano avuto le risorse necessarie. Prima di quello schianto, secondo quanto riferito dal comandante, venivano rintracciati meno di cento satelliti al giorno.

"E' incredibile quello che una collisione può fare per aprire il rubinetto delle risorse", ha detto il generale, nel corso di una conferenza sullo spazio svoltasi a Omaha, nel Nebraska.

Lo scontro, che non era stato previsto dall'esercito americano né dalle società private che operano nel settore, ha messo sotto gli occhi di tutti la vulnerabilità dei satelliti americani, i quali sono impiegati per una vasta gamma di scopi militari e civili.

Chilton ha anche aggiunto che l'aeronautica americana ha portato a oltre 20 mila il numero dei satelliti, dei razzi esausti e di altri oggetti nello spazio che sono sotto monitoraggio, dai 14 mila di pochi anni fa.

Ma ha anche precisato che ciò è solo quello che gli Stati Uniti sono riusciti a "vedere" e che, secondo alcune stime, il numero di questi oggetti sarebbe di molto superiore, ponendo una potenziale minaccia ai satelliti in orbita.