Paesi poveri devono potenziare la banda larga, dice agenzia Onu

venerdì 23 ottobre 2009 17:00
 

di Jonathan Lynn

GINEVRA (Reuters) - I paesi in via di sviluppo rischiano di perdere i benefici dell'"information technology" perché non provvisti di reti a banda larga. E' quanto sostiene una delle agenzie delle Nazioni Unite.

La mancanza della rete Internet a banda larga priva questi paesi della possibilità di mettere in piedi attività all'estero, ha detto la Conferenza delle Nazioni Unite su Commercio e Sviluppo (Unctad) nel suo ultimo rapporto, diffuso oggi.

E (questa mancanza) impedisce alle persone di beneficiare di tutte le possibilità offerte dalla telefonia mobile, che sta vivendo un momento di incredibile espansione nei paesi poveri.

"Il superamento del gap digitale rimane una delle sfide chiave per lo sviluppo", ha detto il vicesegretario generale dell'Unctad Petko Draganov.

"Quello che è conosciuto come il 'gap della banda larga', per esempio, sta diventando un grave handicap per le imprese in molto paesi a basso sviluppo", ha detto nel corso di un briefing convocato per presentare l'"Information economy report" dell'Unctad.

Società e utenti dei paesi sviluppati hanno probabilità 200 volte maggiori di avere accesso a reti a banda larga che nei paesi in via di sviluppo, sostiene il rapporto.

E il costo dell'accesso alla banda larga varia non poco, dagli oltre 1300 dollari di Burkina Faso, la Repubblica Centro Africana e Swaziland ai nemmeno 13 dollari di Egitto e Tunisia.

La banda larga è essenziale per attività all'estero come i call center e quelle di back office, sulle quali hanno deciso di puntare molti paesi in via di sviluppo in Africa, nei Caraibi e in Asia.   Continua...

 
<p>Telefonino in un Paese dell'Africa. REUTERS</p>