Autori cinesi contro Google: "Viola il diritto d'autore"

giovedì 22 ottobre 2009 13:27
 

SHANGHAI (Reuters) - Un gruppo in rappresentanza degli autori cinesi ha accusato Google di violare i diritti d'autore con la sua biblioteca digitale, un'accusa che il colosso respinge dicendo il suo servizio è in linea con le leggi internazionali.

Molti dei maggiori editori e degli autori cinesi hanno fatto causa a Google per la digitalizzazione dei loro lavori, accusando la società americana di aver infranto le leggi sul copyright . Google ha già portato in formato digitale circa 10 milioni di libri.

La Società cinese per i diritti d'autore sui testi scritti (CWWCS) è convinta che Google abbia scannerizzato migliaia di libri di più di 500 autori cinesi, portandoli nella sua libreria virtuale senza alcuna autorizzazione e senza versare nessun compenso, riferisce Chen Qirong, il portavoce del gruppo.

"Che tu sia una società grande o piccola devi comunque rispettare le leggi sul diritto d'autore ", ha detto Chen.

Google ha risposto sostenendo di aver ricevuto l'autorizzazione da parte di circa 50 editori cinesi, i quali hanno autorizzato il colosso americano a digitalizzare oltre 30 mila testi perché appaiono se cercati su internet e risultino disponibili per una consultazione in anteprima.

"Noi siamo convinti che il servizio di ricerca di un libro rispetti le leggi internazionali sul diritto d'autore", ha detto la portavoce di Google Courtney Hohne.

Il progetto di Google di creare una gigantesca libreria virtuale è stata lodata perché amplia la possibilità di accesso ai libri ma è stata anche criticata sul fronte dell'antitrust, del copyright e della privacy.

La nuova controversia, che ha tenuto banco sui media cinesi, è solo l'ultimo di una serie di problemi operativi incontrati in Cina da Google, società che dà fastidio al colosso cinese della ricerca su internet, Baidu sul mercato interno .

A giugno, un funzionario cinese aveva accusato Google di diffondere contenuti osceni. L'accusa era arrivata il giorno dopo che agli utenti cinesi era stato impedito l'accesso a Google.com, Gmail e ad altri servizi on line di Google.

La pirateria è in forte crescita in Cina, dove i media sono censurati con una certa frequenza quando toccano temi delicati.

 
<p>La home page cinese di Google. REUTERS/Jason Lee (CHINA)</p>