22 ottobre 2009 / 07:36 / 8 anni fa

Current, spettatori indagano in fiction made in Italy tra tv-web

<p>Una fiction tv investigativa realizzata in Italia proporr&agrave; per la prima volta un'interazione col pubblico su media diversi, con gli spettatori chiamati a indagare attraverso indizi disseminati tra televisione e web. REUTERS/HANDOUT</p>

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Una fiction tv investigativa realizzata in Italia proporrà per la prima volta un‘interazione col pubblico su media diversi, con gli spettatori chiamati a indagare attraverso indizi disseminati tra televisione e web.

E’ quanto presenta stasera giovedì Current Tv (alle 22, canale 130 Sky) che trasmetterà la prima di dodici puntate di “Frammenti”, esperimento di “wide drama”, un genere narrativo nato dall‘incontro tra web fiction e la cosiddetta “Augmented Reality Game” , che mescola elementi reali e di fantasia grazie alle tecnologie.

Protagonista della fiction, spiega una nota, un giornalista alle prese con un pericoloso farmaco capace di rimuovere i ricordi in maniera mirata, che a pochi giorni dal lancio del prodotto si risveglia privo di memoria, braccato dalla polizia e accusato di omicidio. Nella sua avventura seguita in tv, gli spettatori potranno intervenire cogliendo elementi e indizi. La loro partecipazione sarà inserita nello sviluppo della fiction in finestre appositamente studiate per valorizzare l‘interazione.

INSEGUIRE IL PUBBLICO GIOVANILE CHE ABBANDONA I MEDIA TRADIZIONALI

“L‘idea è nata dalla volontà di sperimentare linguaggi nuovi, una nuova frontiera dell‘intrattenimento, cercando di intercettare un pubblico giovanile che si sta allontanando dai media tradizionali”, dice a Reuters Davide Bartolucci, amministratore delegato di Shado (www.shado.tv), web tv che ha ideato e realizzato la serie, in collaborazione con LOG607, società che con “Whaiwhai” ha elaborato una serie di giochi interattivi sul filo della narrazione, che abbinano il meccanismo della caccia al tesoro alla scoperta di angoli inediti di città d‘arte.

Innestando nel tema investigativo l‘uso di media digitali, spiega Bartolucci, “Frammenti” inserisce una parte della storia e gli stessi personaggi in una serie di manifestazioni digitali, come ad esempio social network o siti web delle aziende di fantasia che compaiono nella vicenda. Questo permette agli spettatori di prendere parte alla vicenda raccogliendo nel web, in tv e nel mondo reale dei frammenti che aiutano a risolvere enigmi e interagire con i personaggi, contribuendo così a ricostruire la memoria del protagonista, gratificati dal fatto di vedere alcuni loro contenuti inseriti nella storia attraverso speciali finestre.

“Importante è stato aver trovato come partner un‘emittente come Current, che ha l‘esigenza di rinnovare”, dice ancora Bartolucci a proposito del social news network globale di scambio d‘informazioni e attualità, creato nel 2005 da Al Gore. Un‘unica piattaforma che unisce Internet e televisione, che dopo aver applicato e sperimentato, per prima in Italia e nell‘industria televisiva mondiale, i contenuti creati dallo spettatore, punta ancora sull‘innovazione.

NEL FINTO VIDEOBLOG LONELYGIRL15 LA PRIMA INTERAZIONE

Mentre nel modello ideale di narrazione transmediale, gli oggetti e lo spazio fisico diventano essi stessi “media”, con un ruolo chiave nello svelamento del racconto e del gioco, spiega Shado in una nota di presentazione, “Frammenti si spinge ancora più in là e tratta le location stesse delle riprese come materiale di gioco. Paesaggi e punti di vista, toponomastica locale, enigmi geografici sono solo alcuni esempi di come non semplicemente lo spazio fisico, ma più precisamente il territorio, possa essere parte integrante del rapporto fra storia e pubblico”.

Inoltre, il ruolo di “puppet master” (burattinaio), che nei giochi interattivi spetta a chi li ha creati, disseminando gli indizi e amministrando il gioco e la community che si crea, in questo caso coincide con uno dei personaggi della fiction.

Senza precedenti in Italia, dice Bartolucci, la fiction interattiva di “Frammenti” si ispira a un modello di interazione col web sperimentato negli Usa con grande successo con “Lonelygirl15”, videoblog di una ragazzina quindicenne, in Rete fra 2006 e 2008 (e poi riproposto come format autorizzato in Giappone e Polonia), che ha raggiunto enorme successo tra gli utenti del web (oltre 110 milioni di contatti) prima di svelare che non si trattava di un vero diario ma di una fiction con attrice, attentamente preparata.

Shado e LOG607 sono società nate all'interno di H-Farm (www.h-farmventures.com/), incubatore internazionale per start-up nato nel 2005 a Treviso, con sedi oggi anche a Seattle (Usa) e Mumbai (India), di cui sono venture partner Riccardo Donadon e Maurizio Rossi.

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