Microsoft lancia Windows 7, punta su ripresa vendite pc

giovedì 22 ottobre 2009 13:29
 

NEW YORK (Reuters) - Microsoft lancia oggi Windows 7, il suo prodotto più importante da oltre dieci anni, sperando di riguadagnare utenti dopo i deludenti risultati di Vista e di rafforzare la sua posizione sul mercato dei personal computer.

La più grande compagnia di software al mondo, i cui programmi girano su più del 90% dei pc, ha ottenuto buone recensioni per il suo nuovo sistema operativo, su cui punta per fare concorrenza ad Apple e Google.

"E' il primo lancio significativo che Windows fa da dieci anni a questa parte", ha detto a Reuters Television Brendan Barnicle, analista di Pacific Crest Securities. "Con i passi falsi fatti con Vista, la gente ha davvero messo in discussione la posizione di Microsoft nel settore tecnologico. Per Microsoft, questo è un primo passo cruciale per recuperare credibilità".

Il nuovo sistema - più veloce, meno complicato e dotato di funzionalità touch-screen - arriva sul mercato a circa tre anni dal lancio di Vista, la cui complessità aveva tenuto lontani utenti e aziende.

Per Steve Ballmer, AD della compagnia di Redmond, il successo di Windows - da cui derivano metà degli utili di Microsoft - è fondamentale perché la compagnia possa riaffermare la sua immagine di società di software più importante del mondo.

PREZZI INFERIORI A VISTA

La versione Home Premium di Windows 7 costerà 209 euro, o 129 euro se acquistata come aggiornamento a versioni precedenti. Si tratta di prezzi molto inferiori a quelli di Vista.

Secondo gli analisti, dopo il periodo natalizio si potrà capire se le vendite di pc consumer saranno spinte dal nuovo sistema operativo, ma per capire se avrà successo con le imprese - fulcro del potere finanziario di Microsoft - bisognerà attendere il 2010.

"A giugno dell'anno prossimo, capiremo come va sul mercato business-to-business", spiega Mark Simons, AD della filiale americana di Toshiba, quinta produttrice mondiale di pc.   Continua...

 
<p>Windows 7 sugli scaffali di un negozio. REUTERS/Daniel Munoz (AUSTRALIA SOCIETY SCI TECH BUSINESS)</p>