Mercati digitali: in 2008 valore 10 mld euro, previsto +7% in 09

mercoledì 21 ottobre 2009 16:12
 

MILANO (Reuters) - Il valore dei mercati digitali consumer in Italia nel 2008 ha superato i 10 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto all'anno precedente, e anche per il 2009 è previsto un tasso di crescita del 7% nonostante la crisi.

Lo rivela un rapporto dell'Osservatorio Smau-School of Management Politecnico di Milano presentato oggi a Milano in occasione dell'apertura dello Smau, l'annuale evento fieristico dedicato a informatica e nuove tecnologie.

"La dinamica dei mercati digitali evidenzia innegabili segnali positivi, in un contesto che, a causa della crisi economico-finanziaria in atto, sta invece accusando forti rallentamenti", commenta Andrea Rangone, responsabile scientifico dell'osservatorio.

Per mercati digitali consumer si intendono le vendite di prodotti e servizi non digitali tramite i canali digitali (eCommerce), che rappresentano metà del valore complessivo; le vendite di contenuti e servizi digitali a pagamento tramite canali digitali (40%); la pubblicità veicolata sui canali digitali (10%).

Tutti e tre i mercati, spiega lo studio, hanno registrato segno positivo l'anno scorso. "Il mercato dei contenuti digitali a pagamento è cresciuto nel 2008 del 13%, quello del commercio online di prodotti e servizi del 18% e quello della pubblicità su piattaforme digitali del 21%", commenta Rangone.

Lo studio prende in considerazione tutte e tre le "macro-piattaforme" tecnologiche digitali: Internet, che include non solo il Web ma anche le applicazioni come email e instant messaging; sofa-tv digitali, che includono tutte le piattaforme televisive digitali che arrivano sullo schermo televisivo tradizionale, come Sat Tv, Dtt e IpTv; mobile, che include tutto ciò che è fruibile tramite telefonino, attraverso sia la rete cellulare che la rete Dvb-h.

Sul Web, che genera il 60% del valore complessivo dei mercati - nel 2008 oltre 6 miliardi di euro - è l'eCommerce a svolgere il ruolo principale (80%), seguito da pubblicità e vendite di contenuti e servizi digitali.

Sulle tv digitali, che nel 2008 hanno creato un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro, prevale invece il peso dei contenuti a pagamento, come anche sul canale mobile, che vale ancora relativamente poco (800 milioni nel 2008).

 
<p>Un commesso in un negozio di schermi Lcd, Tokyo, foto d'archivio. REUTERS/Yuriko Nakao (JAPAN)</p>