Banda larga, Brunetta vede via libera Cipe a 800 mln entro 2009

lunedì 19 ottobre 2009 12:21
 

ROMA (Reuters) - Il piano per portare Internet a due mega di velocità in tutte le case e rendere una realtà nei rapporti tra cittadini e Stato la posta elettronica certificata richiede investimenti da 1,87 miliardi di euro, di cui 800 milioni saranno resi disponibili dal Cipe entro fine anno.

E' quanto sostiene in un'intervista a La Stampa il ministro per la Funzione pubblica Renato Brunetta che ieri ha detto che il governo intende completare la copertura della banda larga su tutto il territorio nazionale entro il prossimo anno.

"Il piano elaborato con il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani creerà 50.000 posti di lavoro. Costa 1.471 milioni per la parte di Romani e 400 l' e-government 2012. Ottocento sono già disponibili all'esame del Cipe", ha detto Brunetta.

All'obiezione che tali soldi, presenti in un fondo che dipende da palazzo Chigi e quindi di cui dispone Silvio Berlusconi, siano fermi al Cipe da tanto tempo il ministro risponde: "C'è la crisi. Ma penso che entro fine anno daremo il via".

Intanto Brunetta prepara il bando per il provider che consentirà "di dare a ogni cittadino la sua casella di posta elettronica certificata. Tutti gli enti pubblici dovranno rispondere, entro un certo termine, ai cittadini che usano questa via per inviare o richiedere documenti. Sarà come una raccomandata con ricevuta di ritorno, ma molto più rapida. E allora basta con l'incertezza, basta con le file".

Nell'informatica in Italia, secondo Brunetta, non si riscontra tanto una arretratezza nelle infrastrutture, dato che la banda larga è già nell'80% del paese, quanto nei comportamenti: "La fascia di età media è ancora indietro".

 
<p>Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, ideatore del piano insieme al ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta e al sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani. REUTERS/Sergei Karpukhin</p>