Smoov, robot "made in Italy" per automatizzare stoccaggio merci

venerdì 16 ottobre 2009 18:00
 

MILANO (Reuters) - Un sistema innovativo di automazione "made in Italy" promette una soluzione inedita a livello globale per i metodi di stoccaggio merci delle aziende, con uno o una flotta di piccoli robot, in grado di adeguarsi a locali già esistenti e alle esigenze anche di aziende di dimensioni medie e piccole, con un investimento contenuto.

E' quanto si ripropone di fare Smoov ASRV, sistema interamente concepito, progettato e realizzato a Putignano, in provincia di Bari e presentato tra oggi e domani a Milano con una spettacolare performance in cui al sistema di automazione vengono affiancate coreografie di danza contemporanea.

Cuore dell'innovazione e del nuovo sistema è l'ASRV (Automated Storage and Retrieval Vehicle), veicolo semovente radiocomandato per lo stoccaggio e il recupero delle unità di carico, concepito per spostarsi direttamente sulle scaffalature ad alta velocità, in orizzontale, scorrendo lungo i binari inseriti nelle scaffalature, e in senso verticale, mediante un montacarichi.

"Attualmente la tecnologia esistente nel settore è ottima ma è paragonabile ad un elefante. Il nostro Smoov ASRV è un po' come un gruppo di formiche: possono lavorare individualmente oppure concentrarsi su un unico obbiettivo, cooperando senza mai scontrarsi", dice a Reuters Roberto Bianco, amministratore delegato di Smoov ASRV, spin-off dalla ICAM di Putignano, azienda che opera da quaranta anni nella progettazione e produzione di magazzini e archivi automatici.

Ma l'innovazione, dice Bianco, riguarda anche le modalità con cui il nuovo prodotto verrà distribuito. L'azienda infatti produce solo i robot ed alcuni dei software per la gestione del sistema. Mentre saranno gli integratori di sistemi, cioè quanto dovranno predisporre l'aspetto informatico della riorganizzazione del magazzino, e le aziende produttrici di scaffalature a completarne la realizzazione, fornendo rispettivamente altri software ed i binari necessari per far scorrere i robot, che così in qualche modo innescano nel settore un "network di filiera".

Il prodotto, dice ancora l'azienda pugliese, non sarà in concorrenza con gli attuali sistemi di automazione del magazzino, visto che è in grado di operare in realtà molto piccole, sino dai 3-400 posti pallet (la pedana per il trasferimento merci che è un po' unità di misura dei volumi da stoccare), rispetto ai 5-7.000 considerato il minimo sinora per le automazioni.

Ulteriore flessibilità, dice ancora l'azienda, verrà dalla possibilità di acquistare un numero contenuto di robot per la gestione ordinaria, potenziando temporaneamente la flotta all'occorrenza con altri robot che si potranno acquistare in leasing per cederli successivamente.

Smoov ASRV "Può essere un sistema davvero innovativo, soprattutto se si conferma che può essere realizzato con un investimento limitato, dice a Reuters Stefano Prestini, responsabile logistica di un grande distribuzione organizzata, che ha esaminato la documentazione del prodotto. Rilevando che Smoov ASRV si ripromette di aggirare proprio gli ostacoli principali per innovare il magazzino in un'azienda medio piccola, cioè il forte investimento iniziale richiesto sinora e la difficoltà di adeguare un sistema di automazione ad un locale già esistente, magari di dimensioni molto limitate.

 
<p>Un esemplare di robottino durante una dimostrazione a Parigi. REUTERS/Philippe Wojazer</p>