14 ottobre 2009 / 18:50 / 8 anni fa

Cellulari ad energia solare in espansione nei paesi emergenti

KAMPALA/HONG KONG (Reuters) - Mentre guarda i suoi bambini giocare con una palla fatta di buste di plastica legate insieme, Jackson Mawa, ugandese tuttofare, si stupisce di quanto siano migliorati i suoi affari da quando ha comprato un cellulare ad energia solare.

"Lavoro in proprio. Spesso le persone mi chiamavano e trovavano il telefonino spento. Ho avuto molti problemi a causa delle batterie. Così quando Uganda Telecom ha messo in commercio i cellulari ad energia solare, io ne ho subito comprato uno e da quel giorno, da quello stesso giorno, non ho più avuto nessun problema col mio telefonino", racconta Mawa, stringendo il suo apparecchio.

Può suonare strano, ma per Mawa e milioni di altre persone che vivono in Africa o in Asia, che hanno problemi di allacciamento alla rete elettrica o per cui l'accesso è troppo costoso, questi piccoli apparecchi che si alimentano ad energia solare sono decisamente rivoluzionari.

Gli agricoltori possono controllare i prezzi del mercato prima di decidere con quale coltura seminare il campo, parlare agli acquirenti o farsi dare le previsoni metereologiche. E tutto questo -- diversamente da quanto accade con i classici cellulari -- senza preoccuparsi che le batterie si esauriscano.

I cellulari solari potrebbero portare gli stessi vantaggi che la telefonia mobile ha già portato alle regioni remote dell'Africa, dell'Asia o del subcontinente indiano, come la trasparenza dei prezzi e un'informazione più puntuale e accurata.

La penetrazione dei telefonini in queste regioni è stata rallentata dalla carenza di elettricità: semplicemente, in molte zone dei paesi in via di sviluppo non c'è modo di ricaricare un cellulare.

Secondo alcune stime, nel mondo ci sarebbero oltre un miliardo e mezzo di persone che non hanno accesso alla rete elettrica, mentre un altro miliardo ce l'avrebbe solo in determinate fasi della giornata.

Per fortuna, la maggior parte di loro vive in zone dove c'è quasi sempre il sole. E qui entrano in gioco i telefonini solari.

Si prenda il caso dell'Uganda: solo l'8% dei suoi 32 milioni di abitanti hanno l'elettricità in casa, e anche dove arriva la rete elettrica, come ad esempio a Mulago -- il povero sobborgo di Kampala in cui vive Mawa -- il servizio è intermittente e molto costoso.

"Nella nostra zona l'elettricità è molto costosa, perciò teniamo il generatore spento dalle sei del mattino alle sei di sera", spiega Mawa.

Prima dell'arrivo dei cellulari solari, per ricaricare i telefonini bisognava recarsi nel villaggio più vicino -- spesso ad un'intera giornata di cammino -- e attaccarsi ad un chioschetto abilitato.

PENETRAZIONE NEL MERCATO

Ci sono circa tre miliardi di persone nel mondo che usano i telefonini e un altro miliardo di utenti si affaccia dai mercati emergenti, soprattutto nelle campagne.

I produttori di telefonini ad energia solare -- come Nokia, Samsung e Zte -- vedono nelle popolazioni delle campagne dei paesi in via di sviluppo un bacino di utenza con un potenziale superiore a quello occidentale.

"Il bisogno di comunicare è forte e cresce molto più in fretta rispetto alla diffusione delle reti elettriche", dice Anne Larilahti, capo del programma per lo sviluppo sostenibile del Nokia Siemens Network.

Al di là dell'oceano, i contadini del remoto stato dell'Orissa, esclusi dalla rete elettrica, hanno imparato a produrre energia elettrica partendo da quella solare, che si sta facendo largo nel cuore rurale delI'India e del Bangladesh. Per loro, i cellulari a energia solare sono la semplice conseguenza.

Il mercato indiano per i produttori di telefonini e i gestori delle reti telefoniche ha un potenziale enorme. Basti considerare che in India ci sono quasi 500 milioni di utenti wireless, e ogni mese si registrano qualcosa come 10 milioni di nuovi clienti. Senza contare i milioni di indiani che vivono in villaggi sperduti, dove l'elettricità non c'è o arriva raramemte.

Il tentativo di inserirsi in questo nuovo mercato, così come la possibilità di guadagnare crediti nella difesa dell'ambiente, sta attirando compagnie telefoniche come la sudcoreana Samsung, che a giugno ha messo in commercio in India il primo modello di telefonino a energia solare, il Solar Guru.

Questi telefonini non sono una novità, infatti Nokia aveva messo in vendita un modello simile giù una decina di anni fa, ma il progresso della tecnologia ha fatto sì, anche a ragione di una netta diminuzione del prezzo, che adesso questo prodotto stia raggiungendo le masse.

Un'ora di ricarica solare garantisce una conversazione di 5-10 minuti. Venduto a 60 dollari circa, il Solar Guru della Samsung comprende la radio, suonerie mp3, alcuni giochi e una torcia.

Se la richiesta di questi apparecchi decolla, Nokia corre il rischio di non riuscire a mantenere la sua quota di mercato, che in Africa e India è del 60-70%.

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