Web "libero" al lavoro? Per i capi bastano 20 minuti al giorno

martedì 13 ottobre 2009 13:48
 

MILANO (Reuters) - Secondo molti dirigenti delle piccole e medie imprese, venti minuti al giorno di libertà su Internet, per i dipendenti, sono più che sufficienti; meglio, poi, se si evitano chat e social network.

E' quanto emerge da un'indagine commissionata da Trend Micro all'Istituto A&F Research, che attesta che, se i responsabili aziendali sono favorevoli all'ampio utilizzo da parte del personale di strumenti tecnologici avanzati come il Blackberry di Rim o software innovativi, per il futuro si profilano invece restrizioni all'uso del Web, in particolare per i siti di social networking.

Se nei confronti dei siti come Facebook e delle chat finora le aziende si sono dimostrate un po' più "liberali" - attualmente, per lo studio, sono vietati complessivamente nel 28% dei casi - la tendenza per il futuro è uno stretto giro di vite, soprattutto nelle imprese più piccole. Ad esempio, il 22,3% di queste non consente già oggi l'accesso alle chat, e in futuro la percentuale salirà al 33%. Per i siti di social networking, si passa dal 21,4% di oggi al 24,3% per il futuro.

Nell'ottica della soddisfazione del personale, spiega Trend Micro, il ricorso a smartphone, tecnologie wi-fi e applicazioni più evolute registra tra le più di 150 aziende coinvolte 3,39 punti su 5, punteggio non molto distante da quello registrato da aspetti di base e più "scontati" come un luogo di lavoro confortevole (4,02), un ambiente informale (3,55) e la possibilità di pause (3,45).

E' emersa, però, una maggiore resistenza all'utilizzo non regolamentato di Internet sul posto di lavoro (2,37 punti su 5). Le aziende, spiega lo studio, si sono dimostrate generalmente favorevoli a un moderato tempo di utilizzo della Rete per motivi non strettamente professionali. Il 68%, infatti, ritiene accettabile un utilizzo non superiore ai 20 minuti al giorno. In particolare, le aziende più piccole (da 10 a 50 dipendenti) appaiono meno tolleranti: solo il 26,3%, infatti, giudica opportuno andare oltre i 20 minuti.

 
<p>Immagine del social network Facebook. REUTERS/Simon Newman</p>