Cina, investimenti stranieri vietati nel settore giochi online

lunedì 12 ottobre 2009 17:16
 

SHANGHAI (Reuters) - La Cina ha vietato investimenti stranieri nel settore, particolarmente redditizio, dell'industria dei giochi online, nello sforzo di stringere il controllo sul mondo virtuale.

L'autorità cinese che si occupa dell'industria dei giochi, l'Amministrazione generale per la stampa, la pubblicazione e il diritto d'autore (Gapp) sabato ha diffuso una circolare che proibisce investimenti stranieri nel settore dei giochi online e operazioni attraverso joint ventures, imprese interamente possedute o cooperative.

La nuova direttiva, inoltre, vieta alle imprese straniere di influenzare indirettamente quelle cinesi attraverso accordi o fornendo supporto tecnologico.

Quello cinese, nel campo dei giochi online, è il settore che si sta sviluppando più velocemente, a livello mondiale, con vendite che quest'anno potrebbero aumentare dal 30 al 50%, per un totale compreso tra i 24 e i 27 miliardi di yuan (2,4/2,7 miliardi di euro), secondo le stime della Gapp.

Lo sviluppatore cinese di giochi NetEase.comall'inizio di quest'anno si è aggiudicato la licenza per operare all'interno del gioco blockbuster di China Activision Blizzard , World of Warcraft.

Questa partnership ha avuto grane con i legislatori preoccupati che, in virtù della joint venture, Blizzard potesse offrire know how tecnologico alla Net Ease.

 
<p>Bambini cinesi giocano con il computer. REUTERS/Stringer</p>