12 ottobre 2009 / 10:00 / 8 anni fa

Tiscali, Soru aperto a vendita, vede utile in 2010

<p>Il logo Tiscali.</p>

MILANO (Reuters) - Renato Soru, patron e maggiore azionista di Tiscali, apre alla possibilità di cedere, in futuro, la propria "creatura" e anticipa che la società di tlc alternative vedrà l'utile nel 2010.

"L'attività italiana è già profittevole, si porta dietro le complicazioni di una holding nata per gestire gli asset esteri". ha spiegato Soru.

"Quando nel 2010 ci sarà il consolidamento con la holding, Tiscali sarà in utile netto", ha concluso.

Nel 2010 verrà infatti completata la razionalizzazione della struttura del gruppo con una parallela riduzione dei costi, oggi essenzialmente in capo alla holding quotata.

Con le dismissioni di TiNet e della controllata nel Regno Unito quest'anno Tiscali ha completato il disimpegno all'estero e rifocalizzato il business sul solo mercato italiano. In Italia punta a mantere stabile la propria quota del mercato Adsl, pari al 5%, nel periodo al 2013 coperto dal piano industriale presentato oggi.

Nel corso del roadshow di presentazione dell'aumento di capitale da massimi 180 milioni che parte oggi, Soru non ha escluso la possibilità che l'azienda, a medio-lungo termine, venga coinvolta in aggregazioni.

"Certamente", ha risposto a chi gli domandava della possibilità di cedere di Tiscali in futuro. "Per un lungo periodo si è discusso, poi le discussioni si sono interrotte".

TARGET "ESTREMAMENTE CONSERVATIVI", ESCROW NON A RISCHIO

Il nuovo piano industriale di Tiscali, che riflette la variazione del perimetro dell'operatore tlc nell'ambito del processo di ristrutturazione finanziaria, prevede per quest'anno un Ebitda rettificato per 70 milioni, a fronte di un giro d'affari per 300 milioni e generazione di cassa a partire dal 2010. Nel 2013 i ricavi dovrebbero salire a 370 milioni con un utile operativo lordo rettificato intorno a 90 milioni e un utile netto di 16 milioni. [ID:nBLC273955]

In occasione dell'incontro odierno, il direttore generale di Tiscali Italia, Luca Scano, ha definito "estremamente conservativi" gli obiettivi contenuti nel business plan. In particolare, la posizione finanziaria netta attesa al 2013 a 180 milioni non tiene conto dei 40 milioni che si potrebbero liberare da un "Escrow", un fondo costituito nell'ambito del contratto di cessione di Tiscali Uk in caso di eventuale aggiustamento del prezzo sulla base della variazione di alcuni parametri. Soru ha detto, inoltre, che un'ulteriore riduzione di 50 milioni circa dell'indebitamento potrebbe arrivare da un'operazione di cessione e riaffitto della sede centrale per la quale "sono iniziate delle esplorazioni" con un fondo immobiliare.

Tornando alla presunta riduzione del numero di clienti di Tiscali UK rispetto a quanto stimato al momento della cessione al gruppo Carphone, ventilata dalla stampa nel finesettimana, Soru ha rassicurato.

"Siamo certi di quello che abbiamo venduto, siamo certi sia dei clienti che di altri parametri", ha detto l'imprenditore sardo. "Questi parametri sono in sostanziale equilibrio quindi non ci aspettiamo di perdere" i fondi accantonati nell'Escrow.

Intorno alle 13,30 in borsa il titolo Tiscali negozia in rialzo di circa il 400% a 1,06 euro dopo aver segnato il massimo degli ultimi 12 mesi a 1,137 euro. Parallelamente, il diritto - che oggi è arrivato a valere 2,9 euro - subisce un ribasso superiore al 30% a 2,4875.

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