Hacker britannico perde causa: sarà estradato negli Usa

venerdì 9 ottobre 2009 18:13
 

LONDRA (Reuters) - Un hacker britannico, eccentrico appassionato di Ufo, ricercato dagli Stati Uniti per aver violato i computer della Nasa e del Pentagono nel "più grosso caso di violazione informatica di tutti i tempi al sistema militare" ha perso oggi la sua ultima battaglia legale per evitare l'estradizione.

Gary McKinnon, 43 anni, si è vista rifiutare la richiesta di potersi appellare alla Corte Suprema, massimo organismo giudicante, nella sua lunga battaglia per evitare di essere estradato negli Usa.

McKinnon, al quale è stata diagnosticata di recente la Sindrome di Asperger, una forma di autismo, ha cercato di opporsi al rifiuto del capo procuratore britannico di essere processato in Gran Bretagna, che gli avrebbe evitato l'estradizione.

Tuttavia, la High Court di Londra ha detto che il suo caso non solleva "questioni legali di interesse generale" necessario per coinvolgere la Corte Suprema, ha detto la Press Association.

I suoi legali hanno detto che ora prenderanno in considerazione un ricorso alla Corte Europea per i Diritti Umani a Strasburgo.

McKinnon, descritto dai suoi difensori con un "Ufo-eccentrico" che utilizza Internet per cercare forme di vita aliene. è accusato di aver provocato un blocco di 24 ore dell'intera rete di 2.000 computer dell'esercito americano a Washington. Era stato arrestato nel 2002, dopo che la pubblica accusa lo aveva ritenuto responsabile di accesso illegale a computer, compresi quelli del Pentagono e della Nasa, provocando un danno da 700.000 dollari. Se condannato, negli Usa McKinnon rischia una pena sino a 70 anni di reclusione.