Usa: arrestato per uso Twitter in proteste, caso diritti umani

giovedì 8 ottobre 2009 16:32
 

NEW YORK (Reuters) - L'arresto di un cittadino di New York per aver usato Twitter per avvisare i manifestanti delle mosse della polizia nel corso delle contestazioni ad un meeting di leader mondiali a Pittsburgh il mese scorso ha suscitato le proteste di attivisti per i diritti civili, i quali sostengono che se una cosa del genere fosse accaduta in Iran o in Cina sarebbe stata considerata come una violazione ai diritti umani.

La polizia di Pittsburgh ha arrestato Elliot Madison, 41 anni, lo scorso 24 settembre assieme a centinaia di persone, alcuni che gettavano pietre o sfondavano vetrine, durante le proteste per il primo giorno del summit del gruppo di 20 Paesi sviluppati.

I contestatori, di matrice anticapitalista, sono stati tenuti a distanza dalla sede della riunione dei leader nei due giorni di incontri. La polizia ha usato ogni tanto gas al peperoncino per disperderli.

L'accusa contro Madison è di aver infranto la legge usando Twitter per dirigere manifestanti che hanno agito illegalmente ed altre persone coinvolte in crimini per evitare l'arresto e per informarli dei movimenti e delle azioni della polizia.

Twitter permette ai suoi utenti di inviare messaggi di testo da 140 caratteri.

Madison, rilasciato su cauzione, dovrà rispondere tra l'altro di uso criminale di strumenti di comunicazione, possesso di strumenti criminali, intesi come attrezzatura di telecomunicazioni.

"La stessa linea di condotta (delle autorità) in Iran o Cina durante le recenti dimostrazioni sarebbe stato definito violazione dei diritti umani mentre qui è chiamato controllo necessario del crimine", ha detto a Reuters Vic Walczak, direttore legale di American Civil Liberties Union in Pennsylvania. "E' davvero un doppio peso".

Twitter è stato usato dai manifestanti in Iran durante le proteste e repressioni del governo seguite alle contestate elezioni di giugno. ad un certo punto il Dipartimento di Stato Usa ha esortato Twitter a rimandare un previsto piano di aggiornamento che avrebbe interrotto temporaneamente il servizio in Iran.

La Cina ha bloccato diverse volte l'accesso a siti online come Twitter, compreso a maggio in vista del 20° anniversario delle proteste di piazza Tiananmen e di nuovo in luglio dopo le proteste etniche nel nordovest della regione di Xinjiang.   Continua...

 
<p>Biz Stone, cofondatore di Twitter. REUTERS</p>