Palestinesi chiedono più frequenze per telefonini

mercoledì 7 ottobre 2009 12:20
 

RAMALLAH, Cisgiordania (Reuters) - L'Autorità Palestinese ha annunciato ieri di aver richiesto all'International Telecommunication Union (Itu), agenzia Onu con sede a Ginevra, di far pressione su Israele affinché conceda più frequenze per un secondo operatore di telefonia mobile a lungo atteso.

La richiesta all'agenzia che definisce e adotta standard di telecomunicazione è di esortare Israele a rilasciare frequenze sino a 4,.8 MHz, con la minaccia di pesanti perdite finanziarie se non le otterrà.

"Itu ha richiesto a entrambe le parti di cooperare", ha detto in una nota l'agenzia dando riscontro della richiesta ricevuta dall'Autorità Palestinese.

La disputa sulle frequenze per i telefonini tra Israele e Palestinesi si protrae da oltre due anni. Come forza occupante, Israele controlla le onde radio della Cisgiordania dove vivono due milioni e mezzo di palestinesi.

In base ad un accordo fra le due parti del luglio 2008, Israele deve rilasciare frequenze sino a 4,8 MHz, ma sinora l'ha fatto soltanto sino a 3,8 MHz.

"Senza un rispetto degli impegni da parte di Israele sull'assegnazione di frequenze sino a 4,8 MHz entro il 15 ottobre 2009, il danno finanziario per l'autorità palestinese avrà serie ripercussioni a lungo termine", dice il documento palestinese di cui Reuters ha ottenuto una copia.

 
<p>Immagine di un palestinese al telefono nella zona della Striscia di Gaza. REUTERS/Natalie Behring</p>